Apologia dei videogiochi
Quello che pensate voi, lettori, a proposito dei videogiochi, non so. A mio parere però due sono le principali opinioni su questo argomento. E io quasi mi dimenticai di me stessa tanto l’una o l’altra fazione parlarono persuasivamente, anche se ripensandoci nessuna ha detto nulla di giusto. Ma dei loro molti argomenti ne fui convinta massimamente da uno, questo: dissero che ben convenga guardarsi che i videogiochi non ci traggano in inganno, perchè sono terribili perdite di tempo. Imperocché è meglio che la smetta di scimmiottare Platone.
Lasciamoci alle spalle questo logorante proemio e arriviamo al nocciolo della questione: per alcuni i videogiochi sono:
a) un’inutile spreco di tempo e di soldi
oppure:
b) una ragione di vita
ma fortunatamente qualcun altro li considera:
c) un gradevole passatempo.
Io ritengo di far parte del gruppo c), anche se sfortunatamente questo stesso gruppo si divide in:
c.1) amanti dei videogiochi che sanno regolarsi
c.2) amanti dei videogiochi che non sanno regolarsi (e buttano giornate a frollarsi davanti a uno schermo)
… e io ovviamente sono una c.2). Per questo cerco di tenermi lontano dai videogiochi quanto mi basta per avere una vita.
Tuttavia ciò non mi impedisce di trovarmi il tempo ogni tanto per farmi una bella giocata… e così praticamente dal 1997 ad oggi.
Io sono cresciuta con quelli che secondo me sono alcuni tra i videogiochi più belli mai prodotti. Alla tenera età di 4 anni mio padre mi teneva sulle ginocchia mentre giocava al mitico primo Tomb Raider e questo ha contribuito notevolmente ad accrescere il mio amore per le avventure, perchè quando passi l’infanzia ad espolorare rovine peruviane, gettarti da cascate altissime e affrontare tirannosauri con un paio di pistole calibro 45, la tua fantasia inizia inevitabilmente a lavorare parecchio. D’accordo, c’entra il fatto che la serie di tomb raider sia anche la più bella serie di rpg mai prodotta (forse dopo final fantasy) e forse se avessi passato le giornate a giocare a brick o a tetris adesso starei studiando ragioneria.
E che dire dei fantastici “broken sword” per anni ogni sera, assieme a mio padre, impersonavo george stobbart nel risolvere intricati enigmi dei maya o dei templari… quelle si che erano avventure! e, che diamine, ti facevano anche usare la testa. E a proposito di videogiochi che ti fanno usare la testa, due grandi giochi di strategia:
“the settlers III”, un gioco gestionale che SEMBRA semplice, ma la tua colonia funziona al meglio solo se costruisci un’efficiente rete di edifici e rifornisci ogni edificio delle risorse che gli servono: senza cibo le miniere non producono, senza miniere non produci soldati, senza soldati non puoi nè espandere il territorio nè difenderti dai nemici, insomma, manca un solo tassello e la tua colonia crolla!
Oppure, altro geniale videogioco di strategia, cossacks: european wars più recente di settlers, alla age of empires, e veramente difficile (il cpu è un gran bastardo!)
Poi, più o meno attorno al 2005, mio fratello Lele è riuscito a farsi regalare la ps2, e io mi sono fiondata a comprarmi due dei più gradi capolavori per playstation, che conoscevo di fama: final fantasy x e prince of persia: the sands of time
Final fantasy x! un videogioco magico. Chi di voi ci avrà giocato conoscerà bene le atmosfere surreali e quasi incantate che ti accompagnano dall’inizio alla fine. E più che quello, la storia meravigliosa che trascina tutto il gioco. Secondo me, ffx è uno di quei giochi che almeno una volta nella vita devi provare
E prince of persia, mamma mia che meraviglia: se da piccola mi sono innamorata del mistero e dell’avventura tomb raider, qui sono stata affascinata dalle atmosfere orientali e vagamente oniriche, dalle evoluzioni che il principe deve compiere per recuperare il pugnale del tempo.
Questo, assieme alla storia di sfondo, lo rende di gran lunga migliore di “warrior within”(che secondo me è proprio brutto) e di “the two thrones” (già migliore perchè riprende un po’ l’atmosfera del primo. Sul quarto non mi pronuncio visto che sono impossibilitata a giocarci T^T)
Se ci pensate, quei giochi che ci sembrano vecchi e arretrati, rimangono i più belli.
Per essere veramente sincera, parlo così solo perchè non ho avuto modo di “cimentarmi negli ultimi prodigi della tecnica”, essendo che la nostra ps2 ormai è tagliata fuori dai titoli più nuovi, il mio macbook lo è sempre stato (mannaggia), il mio vecchio pc pure (perche i miei l’avevano comprato farlocco proprio per farmelo usare solo per scrivere) e, insomma, io me ne rimango qui nel mio cantuccio ad osservare con gli occhioni lucidi e la bavetta tutta questa gente che gioca a tennis con la wii, che saltella assieme ad Altair, e che (aaaargh!) può comprarsi non solo tomb raider underworld, ma anche (quando uscirà) tomb raider 9!
A me rimane un anno per ottenere una console che mi permetta fi giocarci. Adesso putroppo posso solo consolarmi con tomb raider anniversary, il remake del mitico primo tomb raider (corre anche su mac) che ha tenuto la storia ma ha modificato la grafica e il gameplay, e ammazzare il t-rex è diventato decisamente più emozionante








