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10 novembre 2009 ore 10.53

Il principe delle nebbie

Il principe delle nebbie

Da oggi in libreria. Spero che vi piaccia!

27 novembre 2008 ore 9.59

16 novembre


I miei ricordi di questo giorno sono piuttosto ovattati e confusi.
Ma ora cercherò di farvi un resoconto coerente di come sono andate le cose, o almeno di come io le ho vissute.
La presentazione era fissata per le 17 al Mondadori Multicenter di via Marghera a Milano, uno di quei posti adorabili dove si mescolano libri, musica e (wow) videogiochi.
Mentre si avvicinava inesorabile l’ora X, cantilenavo frasi sconnesse, tipo “hopaurahopaurahopauraaaaaa” alternandole a citazioni di Orazio e ad alcune frasi (sbagliate) in greco antico. Appena sono entrata in libreria però ho saggiamente provveduto a celare la mia sovreccitazione per preservare un minimo la mia immagine. Ma le ginocchia mi tremavano come nacchere.
Man mano che la sala si riempiva sono stata costretta a saltellare da una persona all’altra, senza aver tempo per dedicarmi veramente a ognuno degli amici, parenti, insegnati, conoscenti, e anche tanti nuovi lettori, che erano venuti fin lì a sostenermi. C’era tantissima gente: più di 150 persone.
Comunque approfitto di questo spazio per ringraziare ancora una volta tutti quelli che sono venuti: grazie, grazie, grazie!
A quel punto è arrivata Alessandra Casella, che doveva introdurre e presentare il libro. È un’attrice, una giornalista, un’appassionata di tutto ciò che riguarda i libri… Insomma, una grande! Prima di iniziare ci siamo sedute a un tavolino del bar, lei ha ordinato cappuccino e brioche per lei «e per me nulla, grazie!» (l’ansia mi aveva chiuso lo stomaco) e mi ha rassicurato nel miglior modo possibile, scovando le mie ansie e cacciandole via a mazzate.
Di tutte le cose bellissime che ha detto non ricordo molto, purtroppo. Ricordo solo che, nonostante i complimenti mi mettano sempre in imbarazzo, per una volta sono stata orgogliosa che si parlasse così bene del mio lavoro.
Purtroppo non ricordo neanche che cosa ho detto io, quando è stato il mio turno di parlare. La mia mente era troppo impegnata a incasellare le parole l’una dietro l’altra. Comunque a quanto mi hanno raccontato, pare che sia riuscita a rispondere in modo coerente e a emettere frasi di senso compiuto. È stato un vero sollievo scoprirlo.
Per chiudere la presentazione c’è stata anche una bella sorpresa: torta con candeline e tanto di canzoncina! Ebbene sì, questa presentazione è stata anche il più bel regalo per il mio quindicesimo compleanno (li ho compiuti il 15 in realtà, ma va bene lo stesso!).
Poi credo di avere anche firmato delle copie: come si spiegherebbero altrimenti le macchie di inchiostro e il callo dello scrittore che mi sono trovata quella sera sulla mano destra?
Come vedete i miei ricordi non sono molto ben definiti. Se qualcuno ci è stato e vuole rinfrescarmi la memoria, si faccia pure vivo! Se invece non ci siete stati, beh, seguite questo blog così se l’evento dovesse ripetersi ne verrete informati!