Full Immersion nel secondo volume
Dopo la presentazione del libro del destino (16 novembre dell’era geologica scorsa) incorsi in un periodo di totale annullamento mentale, in cui mi pareva di ondeggiare vacua nell’aere (O_o). Nel suddetto periodo arrivavo a scrivere massimo una riga alla settimana (se andava bene). Questo raptus di sciallaggine è durato fino alle vacanze bianconatalizie nelle quali miracolosamente (o grazie al panettone) il sipario si è alzato e ho iniziato a mettermi a scrivere seriamente. Urge una piccola precisazione: le bianche pagine word del fantomatico secondo volume del Libro del Destino (che chiamerò LdD perché è più corto, và là!) hanno iniziato a riempirsi nel lontano giugno 2008, e l’estate scorsa, mentre in un camper affittato ballonzolavo dai monti dell’Austria ai collinozzi della Cornovaglia, al piatto verdeggiare Gallese, avrò scritto circa centocinquanta pagine word… Poco! Troppo poco! Me sciagurata e miserrima! Ora in pieno fortunale scolastico giaccio, abbandonata sulla mia scrivania, a ticchettare furiosamente le pagine mancanti sulla tastiera del mio mac nero strafigo (mio unico lusso), per fare in modo che questo secondo volume che pare da voi tanto atteso si ritrovi entro il prossimo inverno a pisolare comodamente sui vostri comodini. il mio adorato paparino, informatico e genio part-time, che grazie al suo lavoro computeroso è un hacker pazzesco, nel senso che si è comprato un sacco di programmi e surplus con i quali ha potenziato il suo comune mac os tanto che al confronto mazinga è una caffettiera, mi ha fatto un meraviglioso foglio excel con il quale (meraviglia!) sono in grado di vedere, scrivendo il numero di battute settimanali, quante effettive cartelle ho scritto e quanto sono avanti rispetto al mio programma… descritto così sembra una cosa da niente, ma per una noob come me è magia pura, c’è persino il grafico che si alza e si abbassa secondo i progressi che fai *_*!!! Svicolando da queste divagazioni, rivelerò lo scopo di questo post, ovvero: piazzare una qualsiasi cosa in questo cappero di blog anche questa settimana u_u.
Giusto per non sprecare questa pagina, vi parlerò brevemente delle mie impressioni e dei miei pastrocchi su quel povero, fantomatico secondo volume del LdD.
Dunque, un grave dilemma mi affligge: i capitoli lasciati indietro. Perché certo, quando la vicenda si è smembrata e poi dipanata in tanti episodi minori, io ovviamente ho iniziato a seguire quella che mi piaceva di più e che più mi emozionava, lasciando indietro poveri capitoli solitari, con nient’altro che anoressici abbozzi di vicenda, tracce striminzite, spiluzzichi di trama… ed ecco le loro intestazioni provvisorie:
(titolo al capitolo)
(povero capitolo senza un titolo)
(torna a casa titolo!)
(i predatori del titolo perduto)
e altre variazioni sul tema.
Senza contare poi che si è presentato il terrificante problema del romanticismo.
Il romanticismo! Gioia e dannazione! E quei dannati attimi di tenerezza che vanno imbrigliati per non sconfinare nel love love! E quelle maledette frasi che ti sembrano troppo sdolcinate se le lasci libere e che, se le imbrigli, sembrano una telecronaca di emozioni! E i personaggi maschili? Non è certo facile sondare l’imperscrutabile mente del coetaneo di sesso opposto! E cercare di evitare che i miei protagonisti maschili sembrino eroi di Shoujio manga, oppure Action Man, a seconda.
E poi, il preziosissimo aiuto di mia madre, santa donna, che continua a regalarmi il suo tempo leggendo il mio lavoro. Finalmente, dopo mezz’ora di sofferenza in cui la osservo mentre legge cercando di sondare le sue emozioni, ecco che arriva il saggio è costruttivo commento:
(lei) – bellissimo!
(io) – allora, va bene?
- certo!
- e cosa non ti è piaciuto?
- niente!
- ok… ehrm… allora, cosa ti è piaciuto?
- tutto!
- sì ma cosa? cosa in particolare?
- ma tutto!
- e che ne pensi di quella scena dove xxxx? (per scrivere la quale avevo pianto lacrime e sangue)
- bellissima!
- ma non è troppo xxxx?
- affatto!
- ma allora cosa c’è di sbagliato?
- niente!
- AAARGH!
Ovviamente sto esagerando. Il più delle volte la critica costruttiva riesco a strappargliela.
Per il resto, tutto procede come al solito, caldo e familiare come una vecchia fiaba, Eynis continua a combattivare, Jadifh continua ad Amorpheggiare, Bedwyr continua a Principinare e, come sempre, l’Aquila Bianca osserva.





