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18 maggio 2009 ore 13.48

Micro recensione: Versailles no Bara

AVVERTENZA:  i concetti espressi qui di seguito sono al 90% soggettivi: queste sono le mie idee e le mie preferenze e voi avete la assoluta libertà di contraddirmi o mandarmi a ranare.

AVVERTENZA 2: questa è una micro recensione, è più corta e meno dettagliata di una recensione normale. Riponete le asce bipenni, thx!

……….

Se scrivo questa segnalazione è perché dopo anni di miserabili ricerche sono finalmente riuscita a ottenere tutti i volumetti di Berubara e a leggermi tutta la serie per la prima volta completa.

Come? Che cos’è Berubara? Beh, è l’abbreviazione per Versailles no Bara!

Come? Cos’è Versailles no Bara? Le rose di Versailles!

Come? Cos’è Le rose di versailles? Ma sì che lo sapete. Non lo sapete? Io vi dico di sì. Non mi credete? guardate qua:

Versailles no Bara opening

Ora ve lo ricordate vero? Che vi avevo detto?!

Perchè vi parlo di Berubara? La risposta è altrettanto semplice: è una delle storie più belle mai inventate (ovviamente imho).

Nonostante lo stile “vecchio shoujio” con tanto di riflesso a croce sugli occhi grandi come fondi di bottiglia, la storia è talmente avvincente da farti passare sopra ai rigurgiti floreali che vengono scodellati addosso ogni tre vignette.

Vi vedo scettici.

Beh, è comprensibile. Molti di voi non conosceranno le Rose di Versailles, conosceranno Lady Oscar, con la sigla cantata da Cristina d’Avena.

In effetti, come sempre, l’adattamento italiano con tutte le sue censure ha rovinato l’anime originale. E come sempre, il manga è molto più bello dell’anime.

Se uno di voi non avesse mai visto/letto le Rose di Versailles, ecco qui la cara vecchia pagina wiki:

Pagina wikipedia Lady Oscar

……………

Per voi, un elenco dei punti positivi di Berubara:

  • Oscar François de Jarjayes
  • La vicenda in quanto tale
  • Il conflitto interiore di oscar
  • Andrè Grandier
  • Oscar François de Jarjayes
  • Gli intrighi di palazzo (*w*)
  • Lo sfondo storico
  • Un pò di sano dramma
  • Oscar François de Jarjayes
  • Oscar François de Jarjayes

E un elenco di punti negativi:

  • Fiori sbrillosi per ispirare sentimenti di romanticismo e di estasi

Un magnifico rigurgito floreale

  • Vignette con lo sfondo variatamente psichedelico per ispirare sentimenti di orrore e di dramma
  • Maria Antonietta (perché ha l’incredibile capacità di attirare su di sé badilate di gigli luccicanti, sbarluccichini e sfondi psichedelici)
  • Gli occhi con lo sbarluccichio a croce
oscar terrorizzata dal suo stesso sbarluccichio a croce

oscar terrorizzata dal suo stesso sbarluccichio a croce

  • Lo stile vecchio shoujo
  • Il finale tragico. (Dopotutto, essendo Berubara ambientato prima e durante la rivoluzione francese, non ci si poteva aspettare altro.)
……………

Praticamente quindi gli unici difetti di Lady Oscar sono il suo essere un po’ (parecchio) datato, e la mia antipatia per lo stile shoujio (di questo, e del fatto che io continui a leggere shoujio nonostante non mi piaccia per niente come sono disegnati, parleremo un altra volta)

Quindi noi che abbiamo una mente aperta, progressista e democratica (yes, we can!) continuiamo a sperare in un remake di Berubara che renda questa storia meravigliosa perfetta sotto tutti gli aspetti.

(Disclaimer: ovviamente la perfezione è soggettiva, quindi se non siete d’accordo mi ritirerò zitta zitta nel mio buio cantuccio)

Se volete un consiglio spassionato: entrate nella prima fumetteria disponibile e compratevi la serie completa.

Vi assicuro che vale la pena di sopportare gli sbarluccichini e le camionate di fiorelloni pur di leggere una storia così bella in versione integrale e incensurata.

16 febbraio 2009 ore 13.49

Gusti Eliseschi in fatto di manga: non esageriamo!!!!

Le prime parole di questo articolo sono state scritte alle 4.32 di sabato 31 gennaio 2009. La sera del 30 gennaio ero a cena a casa di amici e siamo rincasati alle 22.30 di notte. Che importanza ha questo dato, direte voi? Quasi fondamentale, rispondo io, di sicuro per me. Perché alle 22.30 di notte, a mezz’ora di distanza a piedi dalla mia casetta, mi mancavano 231 pagine del libro di Alberto Angela: Una giornata nell’antica Roma. La verifica sul romanzo era prevista per le 8.05 del mattino del 31 gennaio 2009. Questo articolo, quindi, è stato scritto intorno alle 4.38 e il famoso libro di Angela è stato chiuso esattamente alle 4.27 di quella mattina. Sembrerà strano: quattro ore per leggere 200 pagine? Io mi vanto di essere una lettrice piuttosto veloce e di riuscire a leggere 100 pagine all’ora. Beh, in effetti pensandoci è stato così: dalle 24.00 all’1.00 ho letto 100 pagine; dall’1.00 alle 3.00 mi sono addormentata; dalle 3.00 alle 4.30 ho finito le ultime 130 pagine. Mi sono fatta una betoniera di caffè e così dopata ho trovato la forza di affrontare due verifiche consecutive (ebbene si, signore e signori, oltre ad Alberto Angela avevamo anche il compito d’inglese). Tutto l’intervallo e la successiva ora di educazione fisica le ho passate in modalità catatonica e ronfante. Perché questa inutile introduzione? In parte perché mi diverto un casino a scrivere inutili introduzioni, ma anche per spiegarvi come mi è venuta in mente la perversa idea di questo articolo: come dicevo, mi stavo abbioccando in palestra e percepivo vagamente che la prof stava facendo un test di salto in alto, al che mi sono venute in mente le rane, da lì Gamabunta (ranocchione gigante di Naruto) e quindi, appunto, Naruto; e mi sono detta: perché per una volta tanto non scrivere un articolo che possa vagamente interessare a chi segue questo blog? Così eccola qua, una bella relazione sui manga! Qui di seguito parlerò di ciò che secondo me rende i celebri fumetti nipponici piacevoli da leggere, ovvero i pregi e i difetti di alcune serie conosciute (e non).

Nota per i tecnofobi: il nome del manga in grassetto porta alla corrispettiva pagina di wikipedia (se c’è), se non conoscete il manga di cui sto parlando consiglio vivamente di andarla a guardare. Inoltre, per i manga che ho citato ho postato qualche pagina. se non riuscite a leggere, cliccate e si ingrandisce. Easy! [Tutto ciò a scanso di equivoci, prego chi queste cose le sapesse già benissimo di non ammazzarmi!]

AVVERTENZA: i concetti espressi qui di seguito sono al 90% soggettivi: queste sono le mie idee e le mie preferenze e voi avete la assoluta libertà di contraddirmi o mandarmi a ranare.

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_WATASHI WA MANGA DESU_

I manga, i celebri fumetti giapponesi, trattano di un incredibile varietà di temi, ce n’è proprio per tutti i gusti, ed è per questo secondo me che hanno raggiunto un successo così grande. Hanno molti pregi, ma per ora mi è impossibile analizzarli tutti visto che variano da genere a genere, e comunque sarebbero tantissimi e sicuramente non li troverei tutti. Siccome invece i difetti sono molti di meno, io in tutta la mia “esperienza” ne ho trovati solo tre, comuni alla maggior parte dei manga, ovvero:

– La lunghezza: le serie si protraggono troppo a lungo nel tempo, a volte per decenni, lasciando la storia in sospeso;

– Gli stereotipi: molti personaggi si assomigliano tra loro e molte situazioni sono comuni (questo accade spessissimo negli shoujo e negli shonen);

– L’esagerazione: la spiacevole tendenza a farsi prendere un po’ la mano nella vicenda, esagerare appunto, è purtroppo radicata nella maggior parte dei mangaka.

Ma voi direte: chi è questa per giudicare senza dimostrare? Ebbene, ecco qua: vi darò una spiegazione (molto soggettiva!) delle mie affermazioni, tramite esempi concreti. L’aspetto su cui mi concentrerò maggiormente è l’esagerazione perché secondo me è il più grave e il più palese. Degli altri parlerò poi e in maniera più succinta.

-manga che tendono a esagerare-

innanzitutto vi do una definizione di quello che intendo con “esagerazion”: l’evoluzione che porta una vicenda dall’essere composta da episodi più o meno normali (o comunque credibili nel contesto in cui si trovano) al presentare situazioni totalmente assurde, anche per un manga fantastico (il più delle volte il cambiamento è graduale e uno è talmente immerso nella vicenda che non se ne accorge, e gli sembra del tutto normale combattere un tasso demoniaco gigante anche se dieci volumi prima lottava con un gatto inferocito). Nei manga di avventura-azione il più delle volte l’esagerazione consiste in un combattimento contro un mega-cattivo superpotentissimo che solo dieci volumi prima sarebbe stato impensabile fronteggiare, ma tanto l’eroe è cresciuto ed è diventato fortissimo (Ah, beh, e allora!). Le esagerazioni sono spesso caratterizzate da: mega-iper-esplosioni, solitamente causate da mosse o magie ultrapotentissime, mostri giganteschi, eroi e/o cattivi che continuano a combattere nonostante siano orribilmente mutilati, tutte cose che anche in un manga fantastico ti fanno sollevare un sopracciglio.

Ovviamente nei manga romantici  non ci saranno esplosioni e mega mostri, ma l’esagerazione non manca: nei tipici shojio manga consiste in eccesso di zucchero e/o in impossibili prove d’amore (es: un ragazzo che sfida un’intera gang di strada, un tentativo di violenza sventato, una notte trascorsa im mezzo alla pioggia sotto alla finestra dell’amato etc etc etc).

Ed ecco qua alcuni esempi di esagerazione nei manga:

1) Naruto

Masashi Kishimoto, 1999

Solo un paio di anni fa, quando questa serie è iniziata, la amavo alla follia, non me ne perdevo una puntata/capitolo ed ero completamente partita per Naruto. Ma poi che è successo? I soliti due difetti hanno colpito ancora: la serie ha iniziato a dilungarsi troppo e a esagerare notevolmente. Mi spiego meglio:

All’inizio i combattimenti erano molto emozionanti: era il più debole che aveva il coraggio di affrontare il più forte e che continuava a lottare nonostante tutto. Poi però ha cominciato a combattere contro una potentissima associazione di ninja mega potentissimi con delle megaiper tecniche… Ma tanto chissene, Naruto è diventato iperpotentissimo e continua ad imparare e non è più un emarginato ma è il più figo di Konoha! Tutto ciò mi ha lasciata piuttosto con l’amaro in bocca. Volete alcuni esempi concreti? Serviti!

Questo è un combattimento splendido ed emozionante:

uno dei combattimenti più belli di tutti: Hinata contro Neji (si, sono naruhina, ma questo non centra)

e un altro: Naruto contro Neji

Trenta volumi più tardi troviamo combattimenti così (MEGA SPOILER!!)

Capite cosa intendo per esagerazioni? ma il bello è che non bisogna nemmeno spostarsi troppo oltre! Le esagerazioni iniziano già una manciata di capitoli dopo l’esame di selezione dei Chuunin, ovvero un paio di volumi dopo i primi combattimenti che ho postato:

Esagerazione narutesca tipica: mega rospo vs mega tasso! OMG, CHE EMOZIONE!

Tipico dei manga d’azione: una mega battaglia mortale in cui si rischia la distruzione dell’universo/terra/città e dove l’eroe fronteggia un nemico 1.000.000.000 di volte più forte di lui ma grazie a strabilianti qualità sviluppate di recente riesce a sconfiggerlo! aah, allora va bene! T_T

Un altro difetto di Naruto: i legami e gli intrighi sono diventati esageratamente intricati (attenzione sto per fare uno spoiler!!!!!! se seguite il manga/anime italiano non leggete!!!) Faccio un esempio: il clan Uchiha. All’inizio bastava sapere (e si viveva benissimo!) che Sasuke era membro di un importante clan massacrato da suo fratello cattivo. In seguito si scopre che il clan in realtà non è stato sterminato! Ci sono ancora uno… no due… ah, tre! membri ancora in vita. Oh no, uno però è appena morto, allora sono due! Eh, ce n’è un altro! Sono di nuovo tre! E poi Itachi: in realtà non è cattivo, è cattivissimissimo, perchè ha ucciso tutti per ottenere gli occhi potenti! Ma no, in realtà gli occhi potenti per ottenerli bastava uccidere il proprio migliore amico, ah bene, allora lui ha ucciso la sua famiglia per sport! Allora è ancora più cattivo! Allora Sasuke… wuatà! diventa potentissimo e ammazza Itachi! Evvai! vendetta tremenda vendetta! Ma poi spunta un altro Uchiha (ancora?!?) che gli fa: eh, mi dispiace, tuo fratello non era cattivo, ha massacrato il tuo clan per proteggerti! (bella roba, sono più protetto se gironzolo al porto all’una di notte!) e ha ucciso tutti perché gli è stato ordinato da Konoha! oooooh! allora i cattivi sono quelli di Konoha! ma in realtà no perché l’Uciha delle rivelazioni in realtà è il più cattivo di tutti e ha strappato gli occhi al suo gemellino! sol sol sol miii! ma la situazione è la stessa per tutti gli allievi di Jiraya, e per spiegarlo il caro Kishi-sama ha piazzato un infodump di 20 capitoli, e io ero lì che mi decomponevo dall’ansia perché volevo sapere cosa succedeva a Naruto!

(fine spoiler)

Insomma, se nei primi volumi la storia era bellissima, meravigliosa, con l’inizio di Shippuuden gli intrighi sono diventati tali da non capirci gnente (con la gn)!

Un altro esempio?

2) One Piece

Eiichiro Oda, 1997

One piece parte con un gruppetto di spostati che vaga per i mari alla ricerca di un grande tesoro. Partenza ottima! Si prospetta un manga bellissimo e divertente!

peccato che poi da una situazione del genere

dopo 12194104 capitoli si passi a una situazione del genere

intanto la truppa è aumentata di una ventina di membri, ma va beh. tanto con loro c’è Nico Robin che è una grande, una delle mie manga eroine preferite. ed ecco che anche One Piece è stato contaminato da quei maledetti due difetti.

Terzo esempio?

3)Il Violinista di Hamelin

Michiaki Watanabe, 1991

Questo è uno dei miei manga preferiti in assoluto. È un fantasy (ovvio!) ambientato in una specie di pseudo Europa rinascimental medievale, piena di mostriciattoli vari. Il bello è che, sebbene ci siano delle situazioni di una drammaticità pazzesca, quasi tragiche, i personaggi non perdano mai l’occasione di fare i cretini. Veramente: nel Violinista di Hamelin l’umorismo è idiozia pura.

Faccio un esempio: la comandante dell’armata dei falchi Sizer (che è il mio personaggio preferito in assoluto da sempre, anche se tuttora è a pari merito con Revy) sta per attaccare la compagnia. Ecco un paio di situazioni che si verificano:

Questo manga è veramente stupendo, geniale! Ma ha anche lui quei due cavolo di difetti! In realtà la lunghezza è accettabile (senza contare che in Italia ci sono solo tot numeri perchè la Comik Art è fallita) ma l’esagerazione… anche qui… Dai, ragazzi, un po’ di serietà! Ecco cosa accade negli ultimi capitoli!

Nella pagina prima (che non spoilero) si sta combattendo contro il cattivisimissimissimo re dei demoni in una super battaglia finale con tanto di distruzione del pianeta! ganzo!

vi ho convinti?

N.B: del violinista di Hamelin esiste anche la versione animata, ma è una porcheria quindi non perdete tempo a cercarla.

Il problema delle esagerazioni però non è limitato solo ai manga di avventura. Spesso e volentieri si esagera anche nei manga romantici.

un esempio:

4)Video Girl Ai

Masakazu Kasutra, 1990

È uno dei manga più belli che io abbia mai letto e non scherzo. È disegnato benissimo, è molto romantico (e io ho un cuore di pastafrolla), con dei bei personaggi molto ben approfonditi, e poi il tema della vita effimera e sfuggente… Insomma, stupendo. Ma indovina un po’? Esageraaa! esatto!

primi capitoli

ultimi capitoli

Dal primo appuntamento ai raggi elettrici sparati dalle mani! Ma LOL! ^_^”’

Ancora un esempio

5)La Melanconia di Haruhi Suzumiya

Nagaru Tanigawa, 2003

Un anime (ho sia visto l’anime che letto il manga, ma è meglio l’anime) molto bello, ma che è una costante esagerazione.

Inoltre non si capisce niente! La storia inizia in medias res, poi torna all’inizio, va alla fine, ritorna all’inizio, fa un’analessi, fa una prolessi, ritorna nel presente… Senza contare che nell’anime c’è una scena di dieci minuti dove un personaggio, Yuki Nagato, rimane a leggere in una stanzetta a scuola e in sottofondo si sentono le voci del corso di dizione della stanza accanto 0_o

Nei manga romantici il tipo più comune di esagerazione è l’eccesso di miele, roba da diabete! (Chi ha letto Love Celeb sa cosa intendo). È per questo che cerco di non leggere troppo shoujo: non voglio che mi si cariino i denti!

A volte però l’esagerazione fa bene! Se messa nei posti giusti, arricchisce la vicenda.

-esempi di esagerazione benigna-

6)claymore

Norihiro yagi, 2002

Anche questo stupendo. Il personaggio principale, Clare, rientra nella classifica dei miei preferiti. Ovviamente anche questo manga è lunghissimo (non come Naruto ciemmeqù) e ovviamente esagera. Ma di un tipo di esagerazione che alla storia fa solo bene.

primi capitoli:

negli ultimi capitoli, Clare per salvare le sue commilitone Claymore rilascia quasi completamente la sua forza demoniaca e si trasforma in una cosa del genere o.O

Sono comunque esagerazioni benigne: emozionanti e azzeccate.

7)Ranma 1/2

Rumiko Takahashi, 1987

In realtà ho letto pochissimo del manga di Ranma, ho invece seguito una per una, senza eccezioni, le puntate (ho pure la collezione completa dei “dividì! ” *w*)

Non so se classificare Ranma come manga di avventura. In realtà la definizione corretta sarebbe: romantico demenziale avventura azione arti marziali fantasy drammatico…. insomma, è meraviglioso e lo adoro! Ma piazziamolo a metà strada tra i romantici e quelli d’azione. Dunque, nell’anime non sono presenti esagerazioni. Forse è per questo che è il mio anime preferito in assoluto! Nel manga invece spesso la Takahashi esagera. Ma siccome quella donna è un genio, le sue esagerazioni sono perfette, azzeccate ed emozionanti! Avrei voluto dimostrarlo, solo che non ho trovato le scans delle scene giuste. T_T

8) Zero no Tsukaima (il famiglio di Zero)

Noboru Yamaguchi, 2004

Il manga di Zero no Tsukaima non mi piace tanto, invece l’anime è molto bello. Non ho il materiale per dimostrarlo, siccome ho un po’ di difficoltà a postarvi qui un anime (ehm ù_ù) e non ho trovato le scans giuste. Dunque, sebbene questo anime sia una costante esagerazione, è fatto tanto bene da essere spassosissimo. C’è questo ragazzo, Sayto, che è diventato per sbaglio il famiglio di una maghetta, Louise, che frequenta un’accademia di maghi ed è talmente negata con la magia da essere chiamata da tutti i suoi compagni Zero (è il numero delle magie che le sono riuscite). Sembra che questo errore sia stato causato dall’incompetenza della maghetta, ma in realtà Sayto è un famiglio leggendario, un gandalfr, con una capacità speciale: riesce a utilizzare qualsiasi oggetto tocchi, sia che si tratti di una spada che di un biplano della seconda guerra mondiale (sic). All’inizio Louise tratterà Sayto come il suo servo e come il suo cane, ma ovviamente i due finiranno per innamorarsi alla follia.

In cosa esagera? Beh, tralasciando le varie tresche amorose e le gelosie di Louise (per lo più verso le altre spasimanti di Saito, che spesso sfoggiano invidiabili “balconate”) che il più delle volte portano il povero famiglio a essere frustato e tenuto a digiuno, si parte dalle risse tra studenti alle battaglie in guerra attraverso un climax ascendente di azioni eroiche e impossibili che culmineranno, nell’ultima puntata dell’anime, in una battaglia contro il tipico mega mostro superforte. In realtà però queste esagerazioni sono molto azzeccate e fanno solo bene all’anime.

Inoltre Zero no Tsukaima  è pittuttosto lungo: ci sono già tre serie e lo spazio per una quarta. Ma non è ai livelli di One Piece e di Berserk per intenderci.

-alcuni esempi di manga che non esagerano mai-

10)Lilim Kiss

Mizuki Kawashita, 2000

È la storia in due volumi di Lilim, una ragazza demone che per sopravvivere deve nutrirsi dell’energia degli esseri umani, sottratta attraverso un bacio. Un giorno un ragazzo, Takaya, troverà una boccetta, nella quale è sigillata Lilim e, curioso, la aprirà liberandola. Lilim scoprirà che Takaya ha una grande energia capace di sopportare benissimo i suoi “pasti”, deciderà allora di nutrirsi solo di lui per non indebolire altri esseri umani. Ovviamente i due si innamoreranno.  Sebbene questo manga abbia più volte l’occasione di sconfinare nell’ecchi o nella sdolcinatezza diabetica, non lo fa mai. E non esagera mai. (secondo me, ovviamente). E i disegni sono molto belli per di più.

È veramente un manga splendido. Difetti: è un po’ corto e il finale lascia vagamente perplessi, anche se non insoddisfatti.

11)Full Metal Panic

Shoji Gato, 1998

Anime bellissimo, che è stato a lungo tra i miei preferiti. Ha il grande pregio di rimanere sempre sullla stessa lunghezza d’onda, senza esagerare. Avrei tanto voluto postarvi come esempio qualche pagina del fumetto ma non sono più disponibili sul mio amato sito di scanslation. D’oh!!

12)Black Lagoon

Rei Hiroe, 2002

In questo periodo è il mio manga preferito in assoluto (vado a periodi, sì U_U). È uno dei più belli che io abbia mai letto, è stupendo e disegnato magistralmente. Anche l’anime è fatto benissimo ed è difficile dire quale sia quello meglio riuscito. (Il più delle volte funziona così: o è bello l’anime, o è bello il manga. È piuttosto raro che siano fatti bene entrambi. Esempio? Ranma, Il violinista di Hamelin, Zero no tsukaima. Potrei andare avanti, ma non divaghiamo)

La storia è avvincente, particolare, meravigliosa. I personaggi sono originali e ben approfonditi, alcuni circondati da un’affascinante aura di mistero. Ed è in questo manga che si trova la mia eroina preferita in assoluto, che si contende il primo posto con la mitica Sizer: Revy, aka Rebecca, aka, Two Hands.

Di Black Lagoon come ho già detto, non ho letto solo il manga, mi sono guardata anche l’anime e non riesco a dire quale di questi sia più bello! È veramente un capolavoro.Va bene che è iniziato da pochi anni ma per ora non ha esagerato mai.

Lasciate che vi dica due parole sul personaggio di Revy: è spietata, avida e crudele, è decisamente sarcastica; tuttavia è una figura positiva, sebbene non lo sembri, sebbene lo neghi anche lei stessa, forse per il suo coraggio, forse per il senso dell’umorismo, o per la sfacciataggine, si capisce che è fondamentalmente una “buona”. Ecco un altra cosa che adoro: si capisce, Rei Hiroe lo lascia intendere attraverso discorsi smozzicati, frammenti di flashback, accenni casuali, che Revy ha subito delle disavventure nel suo passato terribilmente drammatiche, spesso affiora la tragicità di questo personaggio.

Ecco due delle scene di cui parlo:

E anche, qualche capitolo più tardi:

Per farvi capire meglio perchè adoro Revy, ecco una scena, piuttosto avanti nel manga, dove Revy… si mette a giocare al pistolero con dei bambini! LOL!

iniziano a giocare con le pistole finte finché…

Non so voi, ma io mi sono rotolata per terra dal ridere! cioè, guardate solo che faccia fa Revy quando Rock fa la sua “comparsa”!!!!! E vi assicuro, nell’anime la scena dove lei mostra come si muore fa veramente impressione!!

Difetti di Black Lagoon: è un po’ violento e scurrile e il romanticismo è sottozero! La cosa più vicina a un bacio mai successa è l’accensione di una sigaretta!!

(A essere sinceri, trovo questa scena piuttosto romantica, ed è bellissima proprio perché un attimo fa sti due si stavano urlando addosso, lei gli ha praticamente sparato in testa e non contenta gli ha anche tirato un pugno in un occhio!)

Inoltre, adoro alla follia la sigla dell’anime, che è l’opening più bella che io abbia mai visto.


THEME | Black Lagoon Opening

Ed ora ecco a voi…il campione di esagerazione: Bastard!!

Primo capitolo del primo volume

secondo volume:

spostiamoci allora negli ultimi volumi: un cattivone attua la distruzione (di una buona fetta) del mondo! OMG!

a mio parere Bastard è un brutto manga.

-altro difettaccio nei manga: gli stereotipi-

Che poi è anche uno dei difettacci della letteratura fantasy: i personaggi predefiniti.

Il più classico? la ragazzina solare e simpatica (spesso con i codini O_o) buffa ma a volte seria, romantica e DETERMINATA!!!!! siii!

bunny (aka saylor moon) e rossana. Sorelle?

a volte l’aspetto fisico cambia, ma in molti manga c’è sempre l’eroina solare e determinata.

L’eroe simpatico, ribelle, che mangia un casino e che è fortissimo (anche se non si direbbe, per questo tende a essere sottovalutato dal cattivo!)

potrei aggiungere anche la categoria stragnocca e la categoria bel tenebroso ma non ho trovato nessuna immagine degli esempi che volevo portare T_T

ma la cosa che mi fa più ridere… che quando me ne sono accorta ho riso per due ore… è questa: la ragazza asociale e silenziosa con i capelli corti e azzurri!!!!!!!! Ve lo giuro, esiste IDENTICA in tre manga diversi!

la mitica Rei Ayanami (Evangelion)

Tabhita (Zero no Tsukaima)

Yuki Nagato (Melancony of Haruhi Suzumija)

hanno persino lo stesso tagli di capelli!!! vi rendere conto? ma ROTFL!!!

Un ultima cosa che ho trovato su Deviantart e che non potevo non postare:

Riassunto di Death Note!

Bene, adesso chiudo, se no davvero una truppa di otaku inizia a inseguirmi, brandendo lo spadone di Zabusa.

come ultima cosa, condivido la mia top ten di eroine preferite e di manga preferiti in questo periodo.

manga/anime:

Black Lagoon

Ranma 1/2

Violinist of Hameln

Inuyasha

Claymore

Video girl AI

Versailles no Bara (le rose di Versailles, aka Lady Oscar)

Full metal Panic

Naruto

Zero no Tsukashyma

Eroine:

Revy (Black Lagoon) e Sizer (Violinista di Hamelin) prime a pari merito

San aka Principessa Mononoke (Mononoke Hime)

Clare (Claymore)

Rei Ayanami (Evangelion) e tutti i suoi alter ego

Hinata (Naruto)

Oscar François de Jarjayes (Rose di Versailles)

Theletha Testarossa aka Tessa (Full metal panic)

Akane (Ranma 1/2)

Nico Robin (One Piece)

Nausicaa (Nausicaa della Valle del Vento)

adesso la parola al pubblico, chi non è d’accordo con me può venire a picchiarmi, chi ha dei pareri può dirli, chi vuole condividere le sue preferenze può farlo… i commenti sono tutti vostri ragazzi!

al prossimo post!

P.S: i disegni promessi sarebbero anche pronti ma lo scanner è ancora rotto. Doh!