Archivio Mensile | luglio 2009

28 luglio 2009 ore 11.14

Eynis e il pollaio

Sono le undici e mezza di notte. Ai piedi del mio letto: una massa informe viola stinto tutta bozzi e legacci pendenti, che trent’anni fa era uno zaino da alpinismo professionale.

Si, domani parto per il campo scout. Starò via dieci giorni, e in questi dieci giorni ovviamente sparirò totalmente dal blog.

Per farmi perdonare della mia assenza (passata e futura) vi regalo un disegno di Eynis come appare nel secondo volume (esatto, non sono ancora capace di inchiostrare O_ò)

e un pezzo in anteprima del principe delle nebbie (oooooh!). Che, guardacaso, parla di un pollaio

………………

WARNING: SPOILER!!!!!

Il cielo era rosa d’aurora, e la campagna attorno a Rhoda era avvolta nel silenzio.

Eynis e Jadifh, appostati dietro una siepe, spiavano il cortile silenzioso di una fattoria.

– Non possiamo semplicemente cercare un’altra strada?-  sussurrò la ragazza.

– No! La pattuglia notturna sta tornando dalla ronda e io sono il ricercato numero uno del regno. La via più sicura è questa, dammi retta!

Eynis lanciò un’occhiata al sentiero che portava nei campi che dovevano raggiungere. – Allora ci conviene passare subito– disse.- Dormono ancora tutti, sbrighiamoci prima che sia troppo tardi!

– Hai ragione. Al mio tre attraversiamo e ci nascondiamo nel campo, va bene? Uno, due e… -. Ma prima che Jadifh potesse dire “tre”, il silenzio fu rotto da un chiocciare sgraziato e ripetitivo.

– Accidenti, la gallina! – disse Eynis tra i denti. – Ha fatto l’uovo e adesso sveglierà tutti!

– Non esagerare, smetterà subito, vedrai!

– Figurati! Le galline non smettono di chiocciare, a meno che qualcuno non prenda l’uovo.

– Davvero? – chiese il ragazzo con un lampo negli occhi.

– Certo, è così! – rispose Eynis voltandosi. Ma Jadifh non era più dietro di lei. Era saltato in piedi e aveva scavalcato la siepe, sparendo all’interno del pollaio.

Il canto della gallina tacque, il ragazzo riattraversò il cortile di corsa e tornò ad accovacciarsi di fianco a Eynis. In mano stringeva un uovo.

– Problema risolto! – esclamò con un sorriso smagliante.

Ma Eynis non ebbe nemmeno il tempo di rispongergli che l’intero pollaio esplose di un chiocciare assordante.

– Oh, no! Ci si mettono anche le altre ora! – gemette il ragazzo.

– Via, scappiamo! Presto, prima che arrivi il contadino! – fece Eynis. E i due attraversarono la strada in un lampo e si tuffarono tra le spighe di grano verde.

– La prossima volta – ansimò Eynis – si prende la strada che dico io!

– Beh, questa situazione ha avuto il suo lato positivo – dichiarò il ragazzo.

– E quale?

Jadifh sollevo l’uovo come per brindare alla salute di Eynis, lo forò e lo bevve in un sorso.

…………….

N.B: non è detto che troverete questo estratto tale e quale nel libro stampato: può ancora essere tagliato o modificato.

N.B 2: i più accorti noteranno nel disegno che Eynis ha una macchia bianca sul naso. questo perché quando stavo dando gli ultimi ritocchi, un attimo prima di scannerizzare, una simpaticissima macchia di inchiostro le è caduta esattamente in faccia e ho dovuto sbianchettare il tutto >.>

3 luglio 2009 ore 9.06

tre e due

Scusate per il lungo periodo di silenzio: i miei genitori, nell’ammirevole tentativo di farmi concentrare solo e unicamente sullo studio (ahaha!) mi hanno tolto ogni accesso a internet, e per postare questo articolo ho dovuto fare la seguente rocambolesca operazione:

1) scrivere il post in text edit sul mio computer;

2) passare il file rtf attraverso bluetooth dal mio mac a quello di mia madre;

3) connettermi con la sua connessione internet;

4) copia-incollare il file su wordpress;

5) nascondere lo prove.

Ora che tutto ciò è stato reso pubblico, attendo le rappresaglie.

Ma bando alle ciance! Passiamo a cose più serie.

In questo periodo sto scrivendo il terzo volume del libro del destino. In realtà sto cercando di scrivere il terzo volume. Passo la maggior parte del mio tempo a studiare, per avere la possibilità di studiare anche l’anno prossimo. Forse mi sono fatta fregare. Giusto un po’.

Comunque, riesco sempre a trovare tempo per scrivere. Anzi, per fissare inebetita lo schermo. Non so, sarà la stanchezza, sarà il caldo, sarà che devo scrivere un pezzo che attendo da qualche anno, ma non riesco ad andare avanti. Più che altro non ho voglia di mettermi a pigiare sulla tastiera. Quando lo faccio, scrivo anche, ma il problema è iniziare.

Allora ho avuto un’illuminazione: sono tornata alla prima pagina e ho buttato giù un paio di paragrafi introduttivi, giusto per rientrare nell’atmosfera.

Ci sono riuscita, trovando solo un piccolo ostacolo: penso sappiate che la trilogia è scritta al passato. Non so perché, ma mentre scrivevo l’introduzione di cui sopra, ho iniziato a usare il presente. Me ne sono accorta solo dopo parecchie righe, così sono dovuta tornare indietro e volgere tutto al tempo giusto. Bizzarro.

Ma sto divagando. Forse qualcuno vorrebbe notizie sul secondo volume:

sto rivedendo la versione editata. A parte le 130 pagine spostate, non ha subito grossi tagli, e in generale è stato toccato molto meno dell’Erede di Ahina Sohul.

Ho anche consegnato la scaletta del terzo, come mi era stato chiesto, e aspetto notizie.

Un’ultima cosa: probabilmente ci saranno pochi post fino a settembre. Non biasimatemi: sto studiando come una capra! Il che forse non è un buon segno, visto che le capre sono testarde ma non particolarmente intelligenti…

Nota per le ragazze: vi ricordate quando vi ho detto che nel secondo volume ci sarebbe stato (più di) un bacio? Ecco, dimenticatevi quel (più di), perché si trova nella parte tagliata. Mi disp.

…..

P.s: arrivederci Jacko! eri uno svalvolato ma anche un dannatissimo genio.