Archivio Mensile | maggio 2009

27 maggio 2009 ore 9.37

Il ritorno del post inutile

Innanzitutto, e come sempre, grazie a tutti voi che seguite questo blog (anche a chi non commenta) e soprattutto grazie infinite a tutti i lettori del mio libro: senza di voi non sarei nessuno!

Avrei voluto scrivere qualcosa di interessante questa settimana, ma la scuola mi sta letteralmente massacrando e ho a malapena il tempo di passare da un libro all’altro tante sono le verifiche slash interrogazioni che ci scodellano i cari e adorati professori. Penso che sia una situazione che ognuno ha vissuto ben più di una volta, quindi spero di poter contare sulla vostra comprensione e quindi mi perdoniate se per adesso vi posto solo un pezzettone tagliato via dall’Erede di Ahina Sohul!

AVVERTENZA: questo è un estratto inedito, che ho scritto alcuni anni fa, la mia editor non l’ha nemmeno toccato, quindi ci sono incongruenze, assurdità, orrori ortografici etc… accettate l’idea e RIPONETE LE ASCE BIPENNI THX!!!

……..

(Siamo a Yared, appena prima dell’attacco amorpho, una delle parti più tagliuzzate di tutto il volume)

Con una nuvola di polvere, Eynis richiuse il pesante volume che stava consultando.

Molto interessante un manuale sui mille modi di cucinare le cipolle alla maniera di Raden pensò con un sospiro rassegnato. Mi aspettavo qualche racconto epico, qualche cronaca della storia di Raden, ma evidentemente qui hanno da scrivere solo manuali su come costruire capanne il più pericolanti possibili senza farle crollare.

Percorse con lo sguardo la stanza avvolta nella penombra, e ripose il libro nello scaffale. Poi spense la candela con un soffio e si diresse a tentoni verso la porta.

Il fascio di luce proveniente dalla finestra che dava sul cortile la investì. Mentre i suoi occhi si abituavano alla luce, scese a passo svelto la scala a chiocciola, e attraversato il grande salone si diresse nei giardini per una porta laterale.

Il giardino, al contrario del palazzo e di tutti gli edifici a Raden, era straordinariamente ben curato. anche in inverno i ramoscelli spogli dei cespugli erano perfettamente regolati, e nel vialetto di piccoli ciottoli, completamente sgombro dalla neve, non c’era nemmeno una foglia secca.

Ma avanzando nel cortile, che si faceva sempre più intricato, Eynis si accorse di stare pian piano lasciando il palazzo. A ogni passo il giardino era meno curato, e la neve iniziava a macchiare il sentiero. Man mano le erbacce iniziarono a intralciare il cammino della ragazza, e il vero giardino ormai non si intravedeva quasi più.

Eppure non sono ancora uscita dalle mura del palazzo pensò Eynis facendosi strada fra i rovi. Si chiese se non fosse meglio tornare indietro, se magari non si fosse persa. A un certo punto, ai lati del sentiero, iniziarono a scorgersi alcuni resti di muri semicrollati e ricoperti da muschio e edera. Ma si può sapere dove sono finita? Si chiese la ragazza. Quei muri erano molto diversi da quelli del palazzo. Le pietre erano regolari, tagliate come fossero mattoni e imbiancate di calce. Avvicinandosi a un muro, vide che il muschio aveva ricoperto una intricata decorazione sulla calce. Togliendo delicatamente il muschio, la ragazza scoprì il disegno stilizzato di un albero in fiore, e rimase senza fiato per la sua bellezza. Non ho mai visto nulla di simile. Spinta da una curiosità irresistibile, iniziò ad aggirarsi per le rovine. Sono a pianta circolare. Doveva trattarsi di torri, probabilmente di avvistamento: da qui si gode di un ottima vista della pianura.

D’un tratto le venne in mente quello che le aveva detto Principe: in principio Yared era un avamposto elfico. E d’un tratto quel disegno così particolare e quello strano stile nelle costruzioni non sembrarono più un mistero.

Ma improvvisamente le parve di sentire una voce provenire dal centro di quei ruderi. Avanzò cautamente, e a quella voce se ne aggiunse un altra. Erano voci umane, e appartenevano a due uomini. Avanzando ancora si accorse che una di quelle voci apparteneva a Jadifh. Cosa ci fa Jadifh in un posto del genere? Si chiese sospettosa.

- Questo è il mio volere! – sbottò Jadifh.

- Ragiona Ombra! Abbiamo bisogno di te. I tuoi uomini hanno bisogno di te! – disse l’uomo.

- I miei uomini dovrebbero imparare a cavarsela da soli!

Eynis continuò ad avanzare cautamente, al riparo delle rovine, cercando un posto da cui avrebbe potuto osservare i due senza essere vista.

- Aveva ragione Eryn, come sempre – sospirò l’altro. – Li hai seguiti di tua volontà.

- Certamente – disse Jadifh. – All’inizio non si fidavano, mi hanno legato, per via del mio aspetto amorpho. Ma poi hanno aquistato fiducia e ora sono uno di loro.

- Non sei uno di loro Ombra! Tu sei uno di noi! Sei il nostro capo!

- È nel nostro interesse che viaggio con loro, lo vuoi capire?

Eynis improvvisamente si accorse di una feritoia in cima ai resti di una torre. Salì con cautela i gradini pericolanti, facendo attenzione a non fare rumore.

Jadifh con un sospiro si sedette su un muretto e si appoggiò alla parete. L’altro era uno dei cortigiani che Eynis aveva visto a colazione. Si chiese cosa avesse a che fare con Jadifh. Poi vide che al suo guanto di pelle nera mancava il pollice e capì.

La spia dei ribelli prese a camminare avanti e indietro. – Ombra, non spetta a me dirti ciò che devi fare ma…

- Esatto, Nebbia, non spetta a te. Tu sei Nebbia, io sono Ombra. Tu sei appena entrato a far parte degli scuri, mentre io ci sono da sette anni. E inoltre, io sono il tuo capo non scordartelo!

- Perdona, Ombra – mormorò la spia dei Ribelli -ma c’è grande agitazione a causa della tua assenza, lo sai. Faewin è andato a Nebèra per chiedere spiegazioni a re Hedrim… credevamo che avesse ordinato il tuo rapimento. E suo fratello Fowean sarebbe andato a Feira Ahillen, se non glielo avessimo impedito. Temevamo per la tua sorte.

- So cavarmela da solo Nebbia. Li avrei potuti uccidere tutti se avessi voluto – mormorò Jadifh facendo rimbalzare un ciottolo sul palmo della mano.

- È anche di questo che ti dovevo parlare. Avevi a portata l’erede di Ahina Sohul, perchè non l’hai ucciso?

Eynis trasalì allora era vero! Quella volta Jadifh aveva veramente cercato di uccidere Bedwyr! Sentendo che la sua fiducia per il ragazzo crollava come un castello di carte, tornò ad osservare i due con uno spiacevole groppo in gola.

- Non avevo voglia- disse distrattamente Jadifh – avrebbe complicato le cose. E poi alcuni degli interessi degli elfi sono comuni a quelli dei Ribelli, se collaboriamo riusciremo a toglierci Pseudos dai piedi una volta per tutte.

- E Malbrek? Pensi che con il loro aiuto potremmo eliminare anche lui?

Jadifh iniziò ad agitarsi nervosamente, tormentandosi la collana. – Penso che per tentare di scontrarci direttamente con Malbrek dovremmo aspettare… senza contare che potremmo non riuscire ad arrivare fino a lui.

- Che diamine stai dicendo Ombra? Nessuno più di te dovrebbe desiderare la morte del Signore delle Nebbie.

Con uno scatto d’ira Jadifh scagliò il ciottolo contro una parete, che venne percorsa da una profonda crepa.

- Calmati! Calmati!- disse preoccupato la spia dei ribelli.

- Sto bene – deglutì Jadifh.

- A proposito… ti è successo di nuovo?

- Non da quando Eryn mi ha dato l’amuleto, lo sai.

- A proposito di Eryn, perché non mi hai chiesto sue notizie?

- Non mi interessano sue notizie – disse distrattamente il ragazzo raccogliendo un altro ciottolo.

- Sarà preoccupata?

- Preoccupata? Quella strega? Ma figuriamoci! È più che altro preoccupata di non potermi più ricattare -. Il ragazzo sospirò rassegnato. – Ti dico un piccolo segreto Nebbia: quella mi odia. Crede che io sia responsabile della morte di suo fratello.

- Ma allora perché…

- La smettiamo di parlare dei miei affari? – protestò il ragazzo.

- Scusa, scusa – disse la spia dei Ribelli schermandosi con le mani. – Allora parliamo dei nostri affari. Cosa intendi fare ora?

- In che senso?

- Intendi tornare alla città delle cento torri?

- Ma certo che no! – disse Jadifh passandosi il ciottolo tra le dita. – Seguirò i miei nuovi compagni e li aiuterò a raccogliere le pagine. Sono sicuro che con loro troveremo il modo di spodestare Pseudos come lui ha spodestato Galwan.

- E in quel momento uccideremo l’erede?

- No! Non capisci? Non c’è bisogno di uccidere quel ragazzo. Ascolta, l’ho conosciuto: è solo un moccioso superbo e vanitoso e viziato. Non sarà mai un buon re, ma non sarà mai neanche un buon tiranno. Se dovessero, per sfortuna, incorornarlo, non ci sarebbe pericolo.

- Devi discuterne con Kedor.

- Se capiterà di incontrarci per la via…

- Ma…

- Non torno indietro Nebbia!

- Sì, però…

- Il discorso è chiuso. Non abbiamo nient’altro da dirci.

- Ma Ombra…

- Non abbiamo nient’altro da dirci.

La spia dei ribelli annuì, e dopo un breve inchino si allontanò.

Oh, no passa per di qua! Pensò Eynis appiattendosi contro il muro.

La spia dei Ribelli passò proprio davanti alla feritoia, ma presa com’era nei suoi pensieri non si accorse della ragazza.

Eynis con un gran sospiro si accasciò a sedere. Davvero i Ribelli vogliono uccidere Bedwyr? Per quale motivo? E perchè Jadifh si oppone? E quell’amuleto di cui parlavano, è la sua collana? Se sì, a cosa può servire? Ma i suoi ragionamenti vennero interrotti: qualcuno la afferrò bruscamente per un braccio e la inchiodò al muro.

- Ombra! – balbettò la ragazza.

- Da quanto sei qui? – chiese lui con gli occhi che mandavano fiamme.

La ragazza ammutolì, paralizzata dalla rabbia negli occhi del capo dei Ribelli.

- Cosa hai sentito? – ruggì Ombra stringendo di più la presa sulle sue spalle.

- Lasciami! Mi fai male! – gemette Eynis.

La furia del ragazzo parve placarsi un attimo. Lasciò la presa sulle spalle della ragazza e incrociò le braccia.

- Sto aspettando una risposta! Cosa stai facendo qui?

- Stavo facendo un giro… – iniziò Eynis evitando lo sguardo del ragazzo. Per la prima volta, sentiva di non conoscerlo più. Per la prima volta aveva paura di lui.

- Continua – la incalzò Ombra.

- …ho sentito delle voci, e sono venuta a vedere.

- Cosa hai sentito?

- Abbastanza – disse Eynis ritrovando improvvisamente tutto il suo coraggio.

- Abbastanza per cosa?

- Abbastanza per capire che ho sbagliato a fidarmi di te! Era vero che volevi uccidere Bedwyr! Io credevo che fosse una della sue bugie!

Stavolta fu il ragazzo a distogliere lo sguardo. – Io non ucciderò Bedwyr.

- Ma ne saresti capace! – lo accusò la ragazza.

Jadifh non rispose, fissando per terra.

- Chi sei tu?- disse piano Eynis.

Il ragazzo sospirò e la guardò negli occhi. – Io sono il capo dei Ribelli- disse Ombra.

- Giusto. Tu sei Ombra- disse Eynis sospirando a sua volta.

- Vieni- borbottò Jadifh, prendendola per il gomito. – Torniamo dagli altri.

……

spero che vi sia piaciuto, scusate ancora se sono poco presente sul blog in questo periodo, vi assicuro che fra un paio di settimane tornerò con post più impegnativi e con altre novità sul Principe delle Nebbie!

18 maggio 2009 ore 13.48

Micro recensione: Versailles no Bara

AVVERTENZA:  i concetti espressi qui di seguito sono al 90% soggettivi: queste sono le mie idee e le mie preferenze e voi avete la assoluta libertà di contraddirmi o mandarmi a ranare.

AVVERTENZA 2: questa è una micro recensione, è più corta e meno dettagliata di una recensione normale. Riponete le asce bipenni, thx!

……….

Se scrivo questa segnalazione è perché dopo anni di miserabili ricerche sono finalmente riuscita a ottenere tutti i volumetti di Berubara e a leggermi tutta la serie per la prima volta completa.

Come? Che cos’è Berubara? Beh, è l’abbreviazione per Versailles no Bara!

Come? Cos’è Versailles no Bara? Le rose di Versailles!

Come? Cos’è Le rose di versailles? Ma sì che lo sapete. Non lo sapete? Io vi dico di sì. Non mi credete? guardate qua:

Versailles no Bara opening

Ora ve lo ricordate vero? Che vi avevo detto?!

Perchè vi parlo di Berubara? La risposta è altrettanto semplice: è una delle storie più belle mai inventate (ovviamente imho).

Nonostante lo stile “vecchio shoujio” con tanto di riflesso a croce sugli occhi grandi come fondi di bottiglia, la storia è talmente avvincente da farti passare sopra ai rigurgiti floreali che vengono scodellati addosso ogni tre vignette.

Vi vedo scettici.

Beh, è comprensibile. Molti di voi non conosceranno le Rose di Versailles, conosceranno Lady Oscar, con la sigla cantata da Cristina d’Avena.

In effetti, come sempre, l’adattamento italiano con tutte le sue censure ha rovinato l’anime originale. E come sempre, il manga è molto più bello dell’anime.

Se uno di voi non avesse mai visto/letto le Rose di Versailles, ecco qui la cara vecchia pagina wiki:

Pagina wikipedia Lady Oscar

……………

Per voi, un elenco dei punti positivi di Berubara:

  • Oscar François de Jarjayes
  • La vicenda in quanto tale
  • Il conflitto interiore di oscar
  • Andrè Grandier
  • Oscar François de Jarjayes
  • Gli intrighi di palazzo (*w*)
  • Lo sfondo storico
  • Un pò di sano dramma
  • Oscar François de Jarjayes
  • Oscar François de Jarjayes

E un elenco di punti negativi:

  • Fiori sbrillosi per ispirare sentimenti di romanticismo e di estasi

Un magnifico rigurgito floreale

  • Vignette con lo sfondo variatamente psichedelico per ispirare sentimenti di orrore e di dramma
  • Maria Antonietta (perché ha l’incredibile capacità di attirare su di sé badilate di gigli luccicanti, sbarluccichini e sfondi psichedelici)
  • Gli occhi con lo sbarluccichio a croce
oscar terrorizzata dal suo stesso sbarluccichio a croce

oscar terrorizzata dal suo stesso sbarluccichio a croce

  • Lo stile vecchio shoujo
  • Il finale tragico. (Dopotutto, essendo Berubara ambientato prima e durante la rivoluzione francese, non ci si poteva aspettare altro.)
……………

Praticamente quindi gli unici difetti di Lady Oscar sono il suo essere un po’ (parecchio) datato, e la mia antipatia per lo stile shoujio (di questo, e del fatto che io continui a leggere shoujio nonostante non mi piaccia per niente come sono disegnati, parleremo un altra volta)

Quindi noi che abbiamo una mente aperta, progressista e democratica (yes, we can!) continuiamo a sperare in un remake di Berubara che renda questa storia meravigliosa perfetta sotto tutti gli aspetti.

(Disclaimer: ovviamente la perfezione è soggettiva, quindi se non siete d’accordo mi ritirerò zitta zitta nel mio buio cantuccio)

Se volete un consiglio spassionato: entrate nella prima fumetteria disponibile e compratevi la serie completa.

Vi assicuro che vale la pena di sopportare gli sbarluccichini e le camionate di fiorelloni pur di leggere una storia così bella in versione integrale e incensurata.

7 maggio 2009 ore 13.43

Le orecchie di Eynis (spoiler criptici in omaggio!)

(WARNING: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER! se non volete rovinarvi la sorpresa saltatelo a piè pari!)

Vorrei innanzitutto ringraziarvi per il vostro entusiasmo e il vostro sostegno, è veramente molto importante per me, ed è stato ciò che mi ha spinto ad andare avanti a scrivere anche nei momenti più antipatici!

Grazie anche per i  commenti, spesso non riesco a rispondere, ma vi assicuro che li leggo tutti.

Ne approfitto quindi per dare una risposta a una domanda che mi viene rivolta spesso:

NO! non vi dico di chi si innamora Eynis!  mi disp

…………..

Arriviamo quindi alla questione che ha dato il nome a questo articolo, una questione che ha suscitato una certa polemica: le orecchie di Eynis.

Giustamente alcuni hanno fatto notare che, siccome “Eynis è un elfo” e come tale “deve avere le orecchie a punta”, è assurdo che nessuno nella compagnia, e nella sua famiglia,  si sia accorto delle origini della ragazza!

Dovete sapere che la permanenza della compagnia ad Idahla è spezzata in due. In origine, entrambe le parti si trovavano nel secondo volume. E la questione delle orecchie di Eynis era spiegata proprio nella parte tagliata! Quindi è rimasta questa grossa incongruenza.

Nonostante la questione delle orecchie di Eynis sia appunto chiarita nel secondo volume, vedrò di spiegarvela in anticipo, per fugare ogni dubbio.

punto 1: Eynis non è un elfo. Durante l’editing sono stati tagliati alcuni passaggi dove si spiegava che la madre della ragazza, Harys, è umana.

punto 2: Molti hanno in mente un’immagine di orecchie da elfo che io non volevo trasmettere. Gli elfi a nadesh hanno le orecchie piccole! Molti però sono troppo attaccati all’elfo alla warcraft o alla lineage con orecchie di 20 centimetri. Facciamo un semplice esempio con Deedlit e Arwen:

le orecchie di Eynis non sono così!!!

le orecchie di Eynis non sono così!!!

Le orecchie di Eynis sono esattamente così!

Sono così!

punto 3: (achtung spoiler: anticipazione di ciò che verrà spiegato sul secondo volume!) Una donna fondamentalmente ignorante che non ha mai visto un elfo in vita sua e vede sua figlia con le orecchie a punta, cosa fa? Glie le fa mostrare tranquillamente in giro? O si spaventa glie le nasconde? La madre adottiva di Eynis l’ha abituata fin da piccola a tenere nascosta quella sorta di “deformità” e a non mostrarla a nessuno, quindi crescendo questo tabù è rimasto. Eynis ha sempre girato con le orecchie nascoste dai capelli. E’ un punto spiegato proprio nella parte che è stata spostata nel secondo volume. Inoltre, parecchi passaggi nell’erede di ahina sohul dove viene ribadito che Eynis ha le orecchie nascoste sono stati tagliati per non allungare troppo la vicenda. Non siete ancora convinti? L’esempio pratico è pronto a colpire di nuovo!

Arwen qui ha le orecchie a punta

Oh, che belle orecchiette pucciose!

Cosa? sono sparite? Ma no! sono solamente nascoste! ah-ha!

Cosa? sono sparite? Ma no! sono solamente nascoste! ah-ha!

Potere della ciocca selvaggia! mi sono spiegata ora? Era solo un piccolo misunderstanding. Succede.

sono solo capelli!

Non piangere Arwen! Non ti hanno rubato le orecchie: sono solo capelli!

……………

Dopo questa bella spataffiata, torniamo a noi!

Dicevamo? ah, già: NO! non vi dico di chi si innamora Eynis!  mi disp! BRUAHAHAHHA

Siccome però sono mmmmolto brava buona e gentile, e siccome ho visto che alcuni sono piuttisto curiosi riguardo alle varie tresche amorose (ciao, ragazze!) vi lascerò una serie di spoiler piuttosto criptici, sia sulle coppie che sulla vicenda in generale.

Temo di aver varcato la soglia della pazzia! ma cosa mi salta in mente?! leggete, svelti, potrei cambiare idea e cancellare il post prima che finiate! (dehihihoho!)

pronti?

e spoiler sia!

(ATTENZIONE MEGA IPER SPOILER saltare se non vi volete rovinare la sorpresa!)

dunque:

-già dai primi capitoli accadrà qualcosa che non vi aspettate minimamente (sono pronta a scommettere!)

-un personaggio vi deluderà parecchio.

-un altro personaggio invece vi apparirà sotto una nuova luce.

-ci sarà un terzo personaggio che odierete e amerete contemporaneamente (o almeno, questa è l’intenzione!)

E per quanto riguarda le coppie:

-i sostenitori di una delle due possibili coppie otterranno quello che vogliono ma non saranno soddisfatti

-i sostenitori dell’altra coppia invece NON otterranno quello che vogliono, ma saranno lo stesso soddisfatti.

-comunque, una delle fazioni si pentirà amaramente di aver sostenuto quella coppia!

(FINE SPOILER)

Eeeh? vi ho incuriositi abbastanza? Sappiate che non mi importa quanto mi supplicherete o minaccerete, non sarò più precisa di così! u.u

E tanto per rimanere in atmosfera, vi lascio con questo castello molto fantasy trovato su deviantart:

A presto!!!

elisa erre