Archivio Mensile | novembre 2008

27 novembre 2008 ore 9.59

16 novembre


I miei ricordi di questo giorno sono piuttosto ovattati e confusi.
Ma ora cercherò di farvi un resoconto coerente di come sono andate le cose, o almeno di come io le ho vissute.
La presentazione era fissata per le 17 al Mondadori Multicenter di via Marghera a Milano, uno di quei posti adorabili dove si mescolano libri, musica e (wow) videogiochi.
Mentre si avvicinava inesorabile l’ora X, cantilenavo frasi sconnesse, tipo “hopaurahopaurahopauraaaaaa” alternandole a citazioni di Orazio e ad alcune frasi (sbagliate) in greco antico. Appena sono entrata in libreria però ho saggiamente provveduto a celare la mia sovreccitazione per preservare un minimo la mia immagine. Ma le ginocchia mi tremavano come nacchere.
Man mano che la sala si riempiva sono stata costretta a saltellare da una persona all’altra, senza aver tempo per dedicarmi veramente a ognuno degli amici, parenti, insegnati, conoscenti, e anche tanti nuovi lettori, che erano venuti fin lì a sostenermi. C’era tantissima gente: più di 150 persone.
Comunque approfitto di questo spazio per ringraziare ancora una volta tutti quelli che sono venuti: grazie, grazie, grazie!
A quel punto è arrivata Alessandra Casella, che doveva introdurre e presentare il libro. È un’attrice, una giornalista, un’appassionata di tutto ciò che riguarda i libri… Insomma, una grande! Prima di iniziare ci siamo sedute a un tavolino del bar, lei ha ordinato cappuccino e brioche per lei «e per me nulla, grazie!» (l’ansia mi aveva chiuso lo stomaco) e mi ha rassicurato nel miglior modo possibile, scovando le mie ansie e cacciandole via a mazzate.
Di tutte le cose bellissime che ha detto non ricordo molto, purtroppo. Ricordo solo che, nonostante i complimenti mi mettano sempre in imbarazzo, per una volta sono stata orgogliosa che si parlasse così bene del mio lavoro.
Purtroppo non ricordo neanche che cosa ho detto io, quando è stato il mio turno di parlare. La mia mente era troppo impegnata a incasellare le parole l’una dietro l’altra. Comunque a quanto mi hanno raccontato, pare che sia riuscita a rispondere in modo coerente e a emettere frasi di senso compiuto. È stato un vero sollievo scoprirlo.
Per chiudere la presentazione c’è stata anche una bella sorpresa: torta con candeline e tanto di canzoncina! Ebbene sì, questa presentazione è stata anche il più bel regalo per il mio quindicesimo compleanno (li ho compiuti il 15 in realtà, ma va bene lo stesso!).
Poi credo di avere anche firmato delle copie: come si spiegherebbero altrimenti le macchie di inchiostro e il callo dello scrittore che mi sono trovata quella sera sulla mano destra?
Come vedete i miei ricordi non sono molto ben definiti. Se qualcuno ci è stato e vuole rinfrescarmi la memoria, si faccia pure vivo! Se invece non ci siete stati, beh, seguite questo blog così se l’evento dovesse ripetersi ne verrete informati!

26 novembre 2008 ore 9.37

9 novembre

In realtà non sono nemmeno sicura che fosse il nove novembre. Forse era il dieci. O l’undici. In realtà quel giorno la data era del tutto irrilevante.
Già, che ti importa della data quando ti ritrovi tra le mani il tuo primo libro in carne e ossa? (Beh, in realtà in carta e cartone. Ma non divaghiamo.)
In quel periodo di febbrile attesa di notizie, ogni volta che mia madre tornava a casa dal lavoro, non faceva nemmeno in tempo a togliersi la giacca che le chiedevo: «Novità?»
Ovviamente intendevo “novità sul libro”.
Quella sera del nove (o dieci, o undici, chissà!) di novembre ho fatto a malapena in tempo a lanciarle uno sguardo interrogativo che lei, con un gesto plateale, ha tirato fuori da un sacchetto bianco con la scritta rossa PIEMME la prima copia del mio libro.
La mia reazione è stata piuttosto incoerente e sconclusionata. Era come se osservassi tutta la scena dall’alto mentre la mia persona si esibiva in tutte le reazioni emotive possibili.
Allora, per prima cosa ho cacciato un urlo. Poi sono scappata a nascondermi e sono scoppiata in lacrime. Quando sono riemersa dal mio nascondiglio, sono scoppiata a ridere istericamente e mi sono messa a saltellare per tutta la casa.
Ho impiegato qualche minuto prima di trovare il coraggio di sfiorare la copertina. Poi ho iniziato a coccolare e a strapazzare il libro. In seguito l’ho portato in camera mia, vi ho appiccicato un paio di post-it che riportano la seguente tenebrosa minaccia: “Questa è la prima copia che ho toccato, nessun’altra mano umana a parte la mia può contaminarla, se non sei Elisa Rosso giù le zampe!”.
Quella famosa prima copia troneggia tuttora sul mio comodino, e spesso incrocio lo sguardo di Eynis, scocciato per tutte le disavventure che le faccio subire.

25 novembre 2008 ore 9.19

Ciao, benvenuto nel mio blog!

Se hai letto il mio libro, “Il Libro del Destino”, e hai voglia di scoprire qualche curiosità in più sui personaggi, se sei in attesa di qualche (eventuale) news sul secondo volume o se sei solo di passaggio, sei approdato nel sito giusto.

Se vuoi qui puoi anche contattarmi per parlare del romanzo e dirmi cosa ne pensi!

A presto,

Elisa