8 luglio 2011
23.00

Alba e Crepuscolo

Venerdì 8 luglio alle 21.07 ho scritto la parola fine all’ultimo volume del Libro del Destino.
Scrivere questi libri e condividerli con voi mi ha dato una gioia immensa.
Grazie per aver partecipato a questa avventura.
Vostra felicissima,
elisa

16 febbraio 2011
16.27

Perché è così difficile scrivere i baci.

…almeno, secondo il mio modesto parere.
Descrivere un bacio romantico è una delle cose più complicate e insidiose che mi siano capitate, e forse anche altri scrittori la pensano allo stesso modo. D’altra parte anche leggendo mi è capitato molte volte di leggere un “siparietto romantico” che però per vari motivi mi ha deluso.
Per quanto mi riguarda, tutto questo succede essenzialmente per i seguenti motivi:

– scrivendo di un bacio , se si vanno ad approfondire troppo le emozioni dei protagonisti c’è il rischio costante di cadere in smancerie inutili da coma diabetico.

– se al contrario non vengono trattate, c’è il rischio di sembrare freddi e scostanti (a meno che ovviamente non sia un effetto voluto)

– una scena descritta troppo nei dettagli è noiosa, lenta e fa anche un po’ effetto lumaca bavosa.

– ma troppo pochi dettagli sono tristi. Se dovessi leggere un libro dove mi sbolognano l’agognata scena romantica con un: ” E si baciarono.” nudo e crudo, mi verrebbe da rispondere: ” E allora?” Che diamine, mettimi almeno un avverbio!

Ovviamente, bisogna contestualizzare: sto parlando di quelle scene nelle quali ci si sofferma volutamente su un gesto d’affetto tra due personaggi. Ci sono poi tutti quei baci rabbiosi, violenti, falsi, rubati, freddi, frettolosi eccetera eccetera eccetera eccetera, ma non sto parlando di quelli: sono tutto un altro discorso.
Voi che scrivete vi trovate mai in situazioni del genere?
Fatemi sapere, anche se probabilmente non risponderò perché non ho un briciolo di tempo \o/ ma è sempre interessante leggere le esperienze degli altri.
a presto!
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2 febbraio 2011
15.29

Una bella notizia

Ciao a tutti!
Come ho accennato settimana scorsa su twitter, ho una bellissima notizia da darvi (bellissima per me, si intende, ma forse vi può interessare)
Ebbene, sono felicissima di annunciarvi che il Libro del Destino sarà pubblicato all’estero!
Precisamente, in Polonia (dove credo che sia già uscito o sia sul punto di uscire), in Cina e in Indonesia.
Non ho parole per dirvi quanto sono onorata ed emozionata \o/
Un’altra cosa divertente è che grazie a questo ho fatto la mia prima intervista in inglese: mi è stata inviata qualche settimana fa da un sito polacco. Se vi interessa, quando ( e se) avrò notizie vi manderò il link (anche se in effetti sarebbe una cosa abbastanza assurda da fare, a meno che qualcuno di voi parli il polacco)
A molto presto!
eli

27 gennaio 2011
12.25

27 gennaio

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi)

17 gennaio 2011
18.33

Le vacanze sono finite

Ciao a tutti!
Le vacanze sono già finite, maledizione. Spero che le abbiate passate bene e vi siate ripresi dalle fatiche dello scorso trimestre.
Non sono riuscita a farvi un post di auguri quest’anno, a causa della partenza improvvisa per uno dei miei famigerati rifugi senza internet e di alcuni problemi personali, ma non crediate che vi abbia dimenticati: vi ho pensati e mi è dispiaciuto di non poter aggiornare il blog.
Come ho passato io le feste? Scrivendo sostanzialmente. Mi sto impegnando per riuscire a portarvi il terzo volume della trilogia entro il prossimo anno, ma soprattutto per portarvelo bello, quindi anche se il lavoro procede a rilento la mia speranza è di essere riuscita ad alzare la qualità rispetto ai volumi precedenti.
A proposito delle mie lunghe assenze dal blog, dopo un’attenta analisi della situazione, sono giunta alla conclusione che faccio post troppo lunghi (quando li faccio) che mi portano via troppo tempo, e che sarebbe molto meglio farne di più corti ma aggiornare più spesso.
Voi cosa preferite? Post brevi e frequenti oppure lunghi e sporadici?
In ogni caso, se volete, ho un account su twitter, creato tempo fa per seguire willwoosh e legend of the seeker; al momento è vuoto, ma potrei usarlo per aggiornarvi su cose banali e noiose quali il numero delle pagine che scrivo et simila. Se siete interessati aggiungetemi pure, e se arriverà un po’ di gente lo prenderò come un segnale che l’idea vi garba.
Mi farò presto viva (e stavolta davvero)
Buona ripresa!

3 dicembre 2010
15.21

Updating

Ciao a tutti! ridendo e scherzando è ormai un mese che non aggiorno; è stato un periodo veramente carico, probabilmente anche per tutti voi, visto che non solo ci troviamo in uno dei classici momenti di “bufera scolastica” (quelli dove fioccano verifiche) ma è anche un momento di bufera vera e propria, legata specialmente alle mobilitazioni studentesche contro la riforma Gelmini. Comunque se dovrò parlare di questo lo farò più accuratamente in un altro post, perché non è propriamente un argomento da trattare in due righe.
Tornando ai vari aggiornamenti, se volete sapere come procede il terzo volume della trilogia, posso solo dirvi che procede bene, anzi benone dal mio punto di vista. Il fatto innegabile è che sto scrivendo molto più lentamente rispetto agli scorsi anni, si è ridotto il rapporto “pagine per ora”, ma io non la vedo affatto come una cosa negativa: sto ragionando molto di più su quello che scrivo, controllando di più le parole e cercando di portare la narrazione a un livello un po’ più profondo, e sento che questo è un grande passo avanti rispetto agli scorsi libri, e mi impegnerò per migliorare ancora di più.
Riguardo al post scorso: ora che scrivo, i commenti sono fermi a 20. Vi ringrazio moltissimo per la partecipazione; come al solito, avrei voluto rispondervi uno per uno ma non ne ho avuto il tempo materiale.
Ne approfitto invece per rispondere più in generale a delle questioni che tendono a riproporsi. Innanzitutto, mi dispiace per coloro che mi hanno chiesto dei disegni, ma purtroppo sono troppo impegnata per riuscire a farveli: è quasi un mese che non disegno nemmeno per conto mio. Vi farò sapere senz’altro quando avrò un po’ più di tempo da dedicare al disegno, e allora cercherò di soddisfare le vostre “commissioni” ;)
A chi invece diceva di avere dei disegni da voler condividere su questo blog ma di non sapere come farlo, vi consiglio, una volta scannerizzato il lavoro, di uploadarlo su questo sito e di copiare il link che vi compare in un commento; se il disegno riguarda il Libro del Destino e se lo vorrete, chiedetemelo pure e penserò io ad aggiungerlo alla gallery del blog.
Mi farò presto risentire!
Vi saluto, e vi lascio con questa foto assurda senza nessun nesso logico con quello che ho detto nel post. Così, tanto per fare.

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28 ottobre 2010
14.41

Meet Ereth! Introduzione a un nuovo personaggio

Stavo pensando che l’autunno è veramente elfoso. D’accordo, non tanto quando piove o quando il tempo si fa nuvolo freddo e appiccicoso, ma piuttosto in quei bei pomeriggi dove il cielo è terso terso è l’aria è tutta frizzantina, e ci sono quelle belle foglie un po’ verdi un po’ gialle e un po’ rosse, e si sente quell’odore così autunnale di bosco freddo che fa tanto fantasy.
Ecco, in momenti come questi io vorrei essere in Inghilterra. Ci sarò stata per la prima volta due, metti tre anni fa; era pieno agosto ma sembrava novembre, faceva un freddo becco e pioveva a ciclo continuo, eppure sono rimasta molto affascinata dalle atmosfere celtico-hobbittose, dai boschetti nebulosi, dalle colline patchwork e le scogliere altissime sul mare nero della Cornovaglia. Quei posti che fanno venire voglia di camino scoppiettante e di earl gray, di scrutare l’erba verde attraverso finestre rotonde fumando erba pipa di Pianilungone.
Per non parlare dei castelli… roba che ad aggirarsi tra le rovine del castello di Tintagell o dell’abbazia di Tintern si ha l’impressione che possa spuntare Morgana da dietro l’angolo da un momento all’altro.
Insomma, quando arriva l’autunno, mi prende tanto male essere a Milano, che il massimo che vedo dalla finestra di camera mia è il palazzo di fronte, e il posto più elfoso delle vicinanze è il parco di Monza (un tempo sarebbe andato bene anche il parco Sempione, ma ora ci passo davanti tutte le mattine per andare a scuola e, come dire, l’atmosfera è un po’ sfumata)
A completare questo allegro quadretto c’è il fatto che questi giorni sembrano adatti per scrivere pezzi ambientati in boschi autunnali… solo che nella parte della vicenda in cui mi trovo ora è estate e siamo in pianura. Crap.
Ciò mi fa tornare in mente che nel post scorso vi avevo promesso notizie sul terzo volume; in realtà notizie strabilianti non ce ne sono: proseguo, proseguo, pagina dopo pagina e riga dopo riga (più riga dopo riga in effetti, ora che è siamo entrati nel vivo della burrasca scolastica)

Ma per non lasciarvi del tutto a bocca asciutta, vi parlerò un poco di quel nuovo personaggio che vi avevo introdotto mesi or sono, ovvero di Ereth, l’elfo che sostituirà Daylin nel terzo volume.
È uno di quei personaggi che, più che crearli, arrivano come un’immagine ben definita nella tua mente, li vedi come in una fotografia, e non devi far altro che descriverli. Penso che molti di voi capiscano ciò che voglio dire. Non avrà un ruolo chiave, ma in alcuni passaggi si rivelerà fondamentale per risolvere la situazione.
Perché? Perché Ereth è un evocatore di spiriti, uno che riesce quindi a fare e disfare gli amorphi a proprio piacimento. Vi lascio immaginare quanto questa sua abilità possa rivelarsi utile o pericolosa a seconda della situazione. In più vi dico che Ereth non sarà “il solito elfo” impassibile e perfetto, ma avrà delle sfumature particolari anche un po’ cattivelle. Dopotutto, nessuno che si diverte a giocare con gli spiriti ne esce completamente inalterato, no? ;)
Per permettervi di figurarvelo meglio, vi lascio uno schizzo che ho fatto con photoshop qualche mese fa per aiutarmi mentre ne scrivevo la descrizione.

ereth

Con questo vi lascio e auguro un buon halloween agli americanofili, un buon ognissanti agli amanti delle festività nostrane e un buon capodanno celtico agli elfofili ;D

5 ottobre 2010
16.26

Le mie 10 peggiori delusioni cinematografiche

Vi è mai capitato di aspettare tanto tempo per vedere un film e poi rimanerne tremendamente delusi? oppure di adocchiare un film che sembra promettente ma che si scopre essere una trashata pazzesca? O anche guardarne uno che per la prime scene, o anche per la prima parte, vi sembra bellissimo (o almeno carino) ma che poi si rivela una schifezza? Insomma, avete presente quei film che una volta terminati vi lasciano quella sensazione di delusione estrema, di piallamento delle aspettative, di essere stati derubati del biglietto e presi bellamente per il naso?
Scommetto di si. Anche a me d’altra parte è capitato spesso: l’ultima volta solo ieri. Ed è per questo che mi è venuto l’impulso di denunciare queste orrende ingiustizie e stilare la mia top ten delle peggiori delusioni cinematografiche!
n.b: la classifica non è una classifica di bruttezza ma di delusione, quindi il primo in classifica non è necessariamente il più brutto di tutti, ma solo quello che mi ha delusa di più.
AVVERTENZA: CONTIENE SPOILER ORRENDI E MALEFICI
il patto dei lupi
Questo è un film che rientra nella categoria “carini la prima metà ma orrendi alla fine”;  è la storia ambientata nel ‘700 di un dottore francese e del suo amico nativo americano molto macho che vengono chiamati ad indagare su un certo ” mostro”, un lupo dicono alcuni, che semina vittime nella campagna di Gèvaudan. Seguono intricati intrecci e squartamenti di fanciulle indifese e inseguimenti in boschi brumosi, finchè l’indianino (che era il mio preferito) scopre la tana del cattivo e viene ucciso alle spalle dopo essersi eroicamente battuto contro una ventina di nemici. E qui il film, che (a parte l’eccezionale fotografia di Dan Laustsen) era stato carino, passabile, diventa una trashata cosmica: la bestia non è altri che un leone ipernutrito con l’armatura, controllato da una setta di nobili annoiati in tuniche rosse, che il dottore, in cerca di vendetta per l’amico indianino, provede ad affettare metodicamente. E poi lui sposa la sua (non molto)bella e parte per l’America con un vascello. Insomma, una gran delusione. Mi aspettavo di meglio.
(immagine indianino.) didascalia: lui è Mani, l’indianino (quello che muore TT_TT)
io e marley
Un film molto carino nella prima parte, ma che nella seconda metà è diventato noiosissimo, una specie di “elogio canino” (oh marley, sei il cane migliore del mondo <3!!”) In questo film assistiamo alla crescita del labradorino combinaguai Marley, crescita direttamente proporzionale a quella delle finanze, del nucleo familiare e della popolarità del protagonista (un giornalista) Nel finale assistiamo all’agonia di questo povero cane ormai vecchio e con un piede nella fossa prima che finalmente passi a miglior vita e tutti in lacrime gli facciano un solenne funerale seppellendolo in giardino sotto il suo albero-pipì preferito.  A rendermi ancora più odioso questo film è stata la favolosa, enorme casa nuova della famiglia del protagonista, immersa nei boschi con un giardino grande quanto parco sempione. Grrr! invidia massima! quella casa a voglio ioooo XD
Forse questo film sarebbe stato molto migliore se avessero aumentato le bravate canine di marley, simpaticissime specie quando è cucciolo, tagliando tutta la parte della happy family american style
(immagine io e marley) didascalia: oh, Marley, ti manca solo la parola <3<3<3
la leggenda di beowulf (2007)
La storia è fondamentalmente quella originale, tranne qualche (malriuscita) piccola modifica. Era molto che mi aspettavo di vederlo, perché l’ultimo adattamento del ciclo di  beowulf (quello  del 2005 con gerard butler) non mi era piaciuto molto; così sono andata al cinema piena di aspettative, che sono poi state puntualmente distrutte.
La leggenda di Beowulf è un film che è un esperimento un po’ azzardato, essendo completamente in computer grafica, anche gli attori, nonostante abbia un target per adulti. L’effetto può essere molto buono per i mostricioni e per i paesaggi, ma per le persone è pessimo, e l’atmosfera generale e di essere in un film pixar malriuscito, e ti aspetti che da un momento all’altro spunti buzz lightyear puntando su grendel la sua lucetta laser.
Come ciliegina sulla torta, due giganteschi scivoloni stilistici: 1)la madre di grendel è nientepopòdimenocchè angelina jolie, maliarda e pittata d’oro, con coda da diavolessa e tacco 12 formato da protuberanze sui talloni (!!) con la quale beowulf, da vero mandrillo, provvede immediatamente a copulare, invece di accopparla come da copione. 2) il wyrm,  il drago, di conseguenza è il figlio di beowulf e della pornotrollessa, e una volta colpito a morte si scioglie rivelando un culturista pelato spalmato di vernice dorata.
Insomma, un film che avrei fatto meglio a non vedere.
il fantasma dell’opera (2004)
Questo è il film che ho visto ieri, e che mi ha dato l’ispirazione per scrivere questo articolo.
Il mio giudizio si può riassumere in tre parole: è un musical. E io odio i musical. Gli unici che mi sono piaciuti sono mary poppins e moulin rouge. Uno potrebbe dire: ” e allora?” beh, non lo sapevo! E non c’è niente di peggio che avvicinarsi speranzosi a un film che si prospetta interessante e scoprire che è un musical. Ma su questo uno ci potrebbe anche passare sopra, visto che magari la trama potrebbe essere bella e le canzoni pure, e uno potrebbe sorvolare sul fatto che in un momento di tremendo pathos scenico il protagonista invece di disperarsi normalmente si metta a cantare con struggimento.  Ma il fantasma dell’opera è un brutto musical. Non sono nemmeno riuscita a vederlo tutto intero (continuavo a skippare le canzoni).
Scivoloni stilistici? 1) l’antro del fantasma è una caverna arredata in modo kitsch, piena di tendaggi di raso e candelabroni dorati, dove aleggia una fitta nebbiolina palustre 2) quando gerard butler (il fantasma) si toglie la maschera( che gli copre solo metà del viso), i suoi capelli, da neri e brillantanti, diventano biondi e ricci… wtf?!?
la tigre e il dragone
Mi ci sono imbattuta quando, dopo aver finito di guardare “memorie di una geisha”, mi sono data alla ricerca di altri film dove apparisse la mitica Zang Ziji.
Che dire ragazzi, non mi è piaciuto affatto. Eppure mi aspettavo tanto da questo film, sperando che fosse una cosa molto poetica o molto epica. Invece è una trashata dove i personaggi camminano sull’aria scambiandosi nel frattempo colpi di kung fu, e che da bravo film orientale finisce in modo tragico. Non ho nemmeno le parole per commentare ulteriormente, tanto ne sono rimasta delusa.
Scivolone stilistico: la protagonista (Zang Ziji) alla fine del film, dopo essersi finalmente riunita con l’amore della sua vita, si butta da un dirupo senza ragione apparente, e invece di cadere a palla di piombo e spiaccicarsi plana dolcemente e sparisce nella nebbia. O.O
O questo film è veramente brutto, oppure è troppo zen perché io lo capisca (e lo apprezzi)
(foto kung fu pugnali volanti) didascalia: chuck norris disse kung, e kung fu!
solomon kane
Avevo visto il trailer che mi è sembrato intrigante, un fumettone pieno di mostri stile “van helsing”, e mi aspettavo un film se non carino, almeno decente.
Beh, già il fatto che il film sia nella lista dimostra quanto io ne sia rimasta delusa.
Il film è molto darkdepresso, tanto che io e la mia famiglia abbiamo ribattezzato il protagonista “Solokomun Kane”: infatti il poveretto dopo aver accidentalmente buttato il fratello giù da una scogliera vaga reietto per il mondo diventando un maligno generale assetato di sangue, salvo poi redimersi e ritirarsi in un monastero, da dove viene puntualmente cacciato (perchè porta con se maligne presenze!) appena in tempo per salvare una famigliola di puritani da dei mostri trollosodemoniaci; fa amicizia con la famiglia, ma appena l’eroe inizia a sentirsi accettato dagli altri esseri umani ecco che i mostri ritornano e ammazzano tutti tranne la figlia grande, che rapiscono per portarla dal loro oscuro signore. Segue una caccia alla damigella con sparatorie agli zombi stile survival horror in un atmosfera cupa e piovosa mista tra silent hill e l’ingresso di una scuola in un lunedì di novembre. Insomma, l’eroe rintraccia la bella e provvede a salvarla combattendo contro un diavolone di sei metri per due. Vittorioso (of course) l’eroe si accascia esanime lasciando che la bella gli pianga sul petto.
E poi… pensate che dopo tutto questo sbatti assurdo l’eroe sposi la bella e viva per sempre felice e contento? No! provvede invece ad andarsene impennando figosamente il suo cavallo… dopotutto, lui non è un uomo qualunque: lui è Solokumun Kane!
matrix: reloaded
Anche a me matrix è piaciuto tantissimo (l’ho visto in ritardo, solo l’anno scorso) e quindi mi sono avvicinata a matrix: reloaded emozionantissima e con le aspettative alle stelle, sperando in un film che, non dico uguagliasse, ma almeno si avvicinasse abbastanza alla figosità del primo. invece mi sono addormentata. Delusione massima. Non commento oltre.
scivolone stilistico: Neo che diventa talmente potente da riportare in vita trinity con la stessa facilità con cui io digito “flop”
le nebbie di avalon
Un film contro cui io e Luca Azzolini, grande fan di Marion Zimmer Bradley, abbiamo ripetutamente inveito quando ci siamo incontrati per discutere della presentazione del “principe delle nebbie”.
Io avevo letto da poco il libro de “le nebbie di avalon” ed è inutile dire che mi era piaciuto tantissimo, quindi ovviamente scoperta l’esistenza del film mi sono fiondata a guardarlo. Ero emozionantissima, anche perché l’avevo già visto una volta da piccola e mi era piaciuto molto.
beh, evidentemente ero proprio piccola, perché riguardandolo sono rimasta scioccata dalla piattezza di questo film.
La trama è deturpata, trattata troppo velocemente e in modo piuttosto raffazzonato, e l’effetto generale è di un lavoro di serie b fatto tanto per fare, senza metterci passione, che non coglie minimamente l’atmosfera meravigliosa del libro.
Insomma, sono rimasta totalmente pietrificata per la delusione.
è Un film che potrebbe essere comodamente classificato come trash se non fosse per tre elementi che lo salvano, rendendolo quantomeno “guardabile”:
1) i costumi sono carini, non so quanto accurati storicamente, ma ci stanno (splendida la pettinatura di morgana all’incoronazione di artù) (un po’ meno splendida la corona di artù, che sembra che l’abbia trovata come sorpresa nelle patatine sancarloiùnior)
2) Juliana Marguilles spacca nel ruolo di Morgana
3) la colonna sonora è SPETTACOLARE: non per niente è stata fatta da Loreena McKennit e Medwyn Goodall, che assieme ad Enya sono gli DEI della musica celtica
(foto nebbie di avalon) didascalia: la piccola Morgana, Viviana e uno schiavo palestrato si apprestano a fare il loro ingresso ad Avalon
la foresta dei pugnali volanti
Per la prima metà è un film bellissimo! (vabè, diciamo carino)
è la storia, ambientata nell’antica cina, di un capitano delle guardie che viene mandato alla ricerca della banda dei “pugnali volanti”, e per trovarlo si fa accompagnare dalla sua figlia cieca del capo (zang ziji) che nonostante il suo handicap è una maestra di kung fu ultra tosta, con un udito incredibile che le permette di combattere alla pari ( e superare) qualsiasi avversario; Lei inizialmente è sua prigioniera, ma ovviamente pian piano i due si innamorano, mentre cercano di scappare da vari nemici in una profusione di scene kung fu al rallenty.
Poi litigano, si separano, lui si pente e la insegue, e proprio quando la raggiunge i due vengono catturati dai pugnali volanti.
E qui il film peggiora a picco.
Lei in realtà non è ne cieca nè figlia del capo dei pugnali volanti, ma una semplice soldatessa, che aveva preso per il naso il bel capitano per tutto il film. Ma in realtà era innamorata sul serio (of course) e quindi lei lo libera prima che lui venga condannato a morte, scappano insieme e provvedono a ballare il tuca-tuca  prima di venire attaccati da un nemico ultraforte che riescono a sconfiggere al prezzo, ovviamente, della morte orrenda e sanguinolenta della bella. (ora che ci penso, forse l’unico film in cui zang ziji non fa una fine orrenda è solo memorie di una geisha)
Sono rimasta arrabbiata per giorni: com’è possibile che un film che parte così bene diventi così ultratrash?
Delusione al culmine; film da guardare solo per la prima parte e poi immaginarsi il finale che si vuole.
(immagine flying daggers)
clash of the titans (2010)
La peggiore, più bruciante delusione cinematografica che ho mai avuto fin ora.
La prima volta che ho visto il trailer, Avatar era uscito da poche settimane, e io ovviamente ero intrippata alla decima potenza, e l’idea di sam wortinghton in un polpettone epico sui miti greci mi elettrizzava. Inoltre il mito di perseo è uno dei miei preferiti. Quindi ho atteso con crescente impazienza che uscisse al cinema (dovete sapere che non avevo mai visto la pellicola dell ’81)
Quando clash of the titans ha fatto finalmente il suo ingresso nelle sale, ho cercato inutilmente di andarlo a vedere, perché i miei amici fiutando la trashata lo schivavano puntualmente, convincendomi a guardare qualcos’altro, oppure quando qualcuno si prestava a guardarlo mi ero ormai bruciata in fumetti tutti i soldi che avevo messo da parte per l’occasione.
Fatto sta che da un giorno all’altro uscì dalla programmazione, e io mi ripromisi di ritornare all’attacco una volta che fosse uscito in dvd.
Cosa che è successa credo un paio di settimane fa.
E io ovviamente sono caduta nella trappola.
Non pensavo che fosse possibile, ma dopo anni passati a farmi massacrare sulla cultura greca, sono diventata estremamente sensibile sull’argomento. Quindi vedere gli dei in armature di alluminio scintillanti sedere in un olimpo dai troni di fòrmica, un’enorme statua di zeus fatta di stucco in equilibrio sul ciglio di una scogliera, la reggia di argo pacchianissima piena di drappi e servitori spalmati di vernice dorata, Andromeda coi sopracciglioni, medusa col corpo mezzo serpente mezzo pornodiva… sono stata male fisicamente. Non sono nemmeno riuscita a spegnere il film tanto ero paralizzata dalla delusione.
La storia si basa sul mito originale mooolto alla leggera, mischiando elementi di altre leggende e condendoli con una dose abbondante di megamostri chiassosi. Il che ci starebbe anche se la trama non fosse così povera e chiaramente realizzata solo per dar spazio a “mozzafiato combattimenti in 3d”, che una volta che lo vedi in un piatto, piccolo schermo televisivo, il massimo che riescono a suscitare è il sollevamento delle sopracciglia.
Scivolone stilistico cosmico: Io (non io soggetto, Io la ninfa) che all’inizio ha un credibile chitone e una credibile crocchia, al proseguire della vicenda si presenta con una coda laterale allentata scomodissima ma molto fesciòn e (!!!) una specie di scaldaspalle grigio fatto di pirulicchi di lana cotta, che sembra pelo di cane rasta, e che non può essere nemmeno giustificato col fatto che ha freddo, perché sotto indossa una tunica senza maniche O______O
Insomma, un film da evitare. A gambe levate. Urlando.
(immagine Io clash of the titans) didascalia:  Io e lo scaldaspalla incriminato
E termina qui il compianto delle mie aspettative cinematografiche devastate. So che mi capite, perché sicuramente è successo anche a voi.
A proposito, approfittatene per condividere il vostro dolore: se anche voi avete visto un film che vi ha tremendamente delusi, se vi aspettavate un capolavoro ma ne è uscita una schifezza, se avete visto film che nella prima metà vi sono piaciuti ma da cui poi siete stati terribilmente delusi, scrivetelo pure in un commento qua sotto! Estendiamo il nostro lamento in tutta la rete!  yeeee \o/
al prossimo post! (in cui sfornerò notizie sul terzo volume della trilogia)

Vi è mai capitato di aspettare tanto tempo per vedere un film e poi rimanerne tremendamente delusi? oppure di adocchiare un film che sembra promettente ma che si scopre essere una trashata pazzesca? O anche guardarne uno che per la prime scene, o anche per la prima parte, vi sembra bellissimo (o almeno carino) ma che poi si rivela una schifezza? Insomma, avete presente quei film che una volta terminati vi lasciano quella sensazione di delusione estrema, di piallamento delle aspettative, di essere stati derubati del biglietto e presi bellamente per il naso?

Scommetto di si. Anche a me d’altra parte è capitato spesso: l’ultima volta solo ieri. Ed è per questo che mi è venuto l’impulso di denunciare queste orrende ingiustizie e stilare la mia top ten delle peggiori delusioni cinematografiche!

n.b: la classifica non è una classifica di bruttezza ma di delusione, quindi il primo in classifica non è necessariamente il più brutto di tutti, ma solo quello che mi ha delusa di più.

AVVERTENZA: CONTIENE SPOILER ORRENDI E MALEFICI

il patto dei lupi

Questo è un film che rientra nella categoria “carini la prima metà ma orrendi alla fine”;  è la storia ambientata nel ‘700 di un dottore francese e del suo amico nativo americano molto macho che vengono chiamati ad indagare su un certo ” mostro”, un lupo dicono alcuni, che semina vittime nella campagna di Gèvaudan. Seguono intricati intrecci e squartamenti di fanciulle indifese e inseguimenti in boschi brumosi, finchè l’indianino (che era il mio preferito) scopre la tana del cattivo e viene ucciso alle spalle dopo essersi eroicamente battuto contro una ventina di nemici. E qui il film, che (a parte l’eccezionale fotografia di Dan Laustsen) era stato carino, passabile, diventa una trashata cosmica: la bestia non è altri che un leone ipernutrito con l’armatura, controllato da una setta di nobili annoiati in tuniche rosse, che il dottore, in cerca di vendetta per l’amico indianino, provede ad affettare metodicamente. E poi lui sposa la sua (non molto)bella e parte per l’America con un vascello. Insomma, una gran delusione. Mi aspettavo di meglio.

Lui è Mani, l'indianino (quello che muore TT_TT)

Lui è Mani, l'indianino (quello che muore TT_TT)

io e marley

Un film molto carino nella prima parte, ma che nella seconda metà è diventato noiosissimo, una specie di “elogio canino” (oh marley, sei il cane migliore del mondo <3!!”) In questo film assistiamo alla crescita del labradorino combinaguai Marley, crescita direttamente proporzionale a quella delle finanze, del nucleo familiare e della popolarità del protagonista (un giornalista) Nel finale assistiamo all’agonia di questo povero cane ormai vecchio e con un piede nella fossa prima che finalmente passi a miglior vita e tutti in lacrime gli facciano un solenne funerale seppellendolo in giardino sotto il suo albero-pipì preferito.  A rendermi ancora più odioso questo film è stata la favolosa, enorme casa nuova della famiglia del protagonista, immersa nei boschi con un giardino grande quanto parco sempione. Grrr! invidia massima! quella casa a voglio ioooo XD

Forse questo film sarebbe stato molto migliore se avessero aumentato le bravate canine di marley, simpaticissime specie quando è cucciolo, tagliando tutta la parte della happy family american style

oh, Marley, ti manca solo la parola <3<3<3

oh, Marley, ti manca solo la parola <3<3<3

la leggenda di beowulf (2007)

La storia è fondamentalmente quella originale, tranne qualche (malriuscita) piccola modifica. Era molto che mi aspettavo di vederlo, perché l’ultimo adattamento del ciclo di  beowulf (quello  del 2005 con gerard butler) non mi era piaciuto molto; così sono andata al cinema piena di aspettative, che sono poi state puntualmente distrutte.

La leggenda di Beowulf è un film che è un esperimento un po’ azzardato, essendo completamente in computer grafica, anche gli attori, nonostante abbia un target per adulti. L’effetto può essere molto buono per i mostricioni e per i paesaggi, ma per le persone è pessimo, e l’atmosfera generale e di essere in un film pixar malriuscito, e ti aspetti che da un momento all’altro spunti buzz lightyear puntando su grendel la sua lucetta laser.

Come ciliegina sulla torta, due giganteschi scivoloni stilistici: 1)la madre di grendel è nientepopòdimenocchè angelina jolie, maliarda e pittata d’oro, con coda da diavolessa e tacco 12 formato da protuberanze sui talloni (!!) con la quale beowulf, da vero mandrillo, provvede immediatamente a copulare, invece di accopparla come da copione. 2) il wyrm,  il drago, di conseguenza è il figlio di beowulf e della pornotrollessa, e una volta colpito a morte si scioglie rivelando un culturista pelato spalmato di vernice dorata.

Insomma, un film che avrei fatto meglio a non vedere.

Beowulf

il fantasma dell’opera (2004)

Questo è il film che ho visto ieri, e che mi ha dato l’ispirazione per scrivere questo articolo.

Il mio giudizio si può riassumere in tre parole: è un musical. E io odio i musical. Gli unici che mi sono piaciuti sono mary poppins e moulin rouge. Uno potrebbe dire: ” e allora?” beh, non lo sapevo! E non c’è niente di peggio che avvicinarsi speranzosi a un film che si prospetta interessante e scoprire che è un musical. Ma su questo uno ci potrebbe anche passare sopra, visto che magari la trama potrebbe essere bella e le canzoni pure, e uno potrebbe sorvolare sul fatto che in un momento di tremendo pathos scenico il protagonista invece di disperarsi normalmente si metta a cantare con struggimento.  Ma il fantasma dell’opera è un brutto musical. Non sono nemmeno riuscita a vederlo tutto intero (continuavo a skippare le canzoni).

Scivoloni stilistici? 1) l’antro del fantasma è una caverna arredata in modo kitsch, piena di tendaggi di raso e candelabroni dorati, dove aleggia una fitta nebbiolina palustre 2) quando gerard butler (il fantasma) si toglie la maschera( che gli copre solo metà del viso), i suoi capelli, da neri e brillantanti, diventano biondi e ricci… wtf?!?

la tigre e il dragone

Mi ci sono imbattuta quando, dopo aver finito di guardare “memorie di una geisha”, mi sono data alla ricerca di altri film dove apparisse la mitica Zang Ziji.

Che dire ragazzi, non mi è piaciuto affatto. Eppure mi aspettavo tanto da questo film, sperando che fosse una cosa molto poetica o molto epica. Invece è una trashata dove i personaggi camminano sull’aria scambiandosi nel frattempo colpi di kung fu, e che da bravo film orientale finisce in modo tragico. Non ho nemmeno le parole per commentare ulteriormente, tanto ne sono rimasta delusa.

Scivolone stilistico: la protagonista (Zang Ziji) alla fine del film, dopo essersi finalmente riunita con l’amore della sua vita, si butta da un dirupo senza ragione apparente, e invece di cadere a palla di piombo e spiaccicarsi plana dolcemente e sparisce nella nebbia. O.O

O questo film è veramente brutto, oppure è troppo zen perché io lo capisca (e lo apprezzi)

chuck norris disse kung, e kung fu!

chuck norris disse kung, e kung fu!

solomon kane

Avevo visto il trailer che mi è sembrato intrigante, un fumettone pieno di mostri stile “van helsing”, e mi aspettavo un film se non carino, almeno decente.

Beh, già il fatto che il film sia nella lista dimostra quanto io ne sia rimasta delusa.

Il film è molto darkdepresso, tanto che io e la mia famiglia abbiamo ribattezzato il protagonista “Solokomun Kane”: infatti il poveretto dopo aver accidentalmente buttato il fratello giù da una scogliera vaga reietto per il mondo diventando un maligno generale assetato di sangue, salvo poi redimersi e ritirarsi in un monastero, da dove viene puntualmente cacciato (perchè porta con se maligne presenze!) appena in tempo per salvare una famigliola di puritani da dei mostri trollosodemoniaci; fa amicizia con la famiglia, ma appena l’eroe inizia a sentirsi accettato dagli altri esseri umani ecco che i mostri ritornano e ammazzano tutti tranne la figlia grande, che rapiscono per portarla dal loro oscuro signore. Segue una caccia alla damigella con sparatorie agli zombi stile survival horror in un atmosfera cupa e piovosa mista tra silent hill e l’ingresso di una scuola in un lunedì di novembre. Insomma, l’eroe rintraccia la bella e provvede a salvarla combattendo contro un diavolone di sei metri per due. Vittorioso (of course) l’eroe si accascia esanime lasciando che la bella gli pianga sul petto.

E poi… pensate che dopo tutto questo sbatti assurdo l’eroe sposi la bella e viva per sempre felice e contento? No! provvede invece ad andarsene impennando figosamente il suo cavallo… dopotutto, lui non è un uomo qualunque: lui è Solokumun Kane!

matrix: reloaded

Anche a me matrix è piaciuto tantissimo (l’ho visto in ritardo, solo l’anno scorso) e quindi mi sono avvicinata a matrix: reloaded emozionantissima e con le aspettative alle stelle, sperando in un film che, non dico uguagliasse, ma almeno si avvicinasse abbastanza alla figosità del primo. invece mi sono addormentata. Delusione massima. Non commento oltre.

scivolone stilistico: Neo che diventa talmente potente da riportare in vita trinity con la stessa facilità con cui io digito “flop”

le nebbie di avalon

Un film contro cui io e Luca Azzolini, grande fan di Marion Zimmer Bradley, abbiamo ripetutamente inveito quando ci siamo incontrati per discutere della presentazione del “principe delle nebbie”.

Io avevo letto da poco il libro de “le nebbie di avalon” ed è inutile dire che mi era piaciuto tantissimo, quindi ovviamente scoperta l’esistenza del film mi sono fiondata a guardarlo. Ero emozionantissima, anche perché l’avevo già visto una volta da piccola e mi era piaciuto molto.

beh, evidentemente ero proprio piccola, perché riguardandolo sono rimasta scioccata dalla piattezza di questo film.

La trama è deturpata, trattata troppo velocemente e in modo piuttosto raffazzonato, e l’effetto generale è di un lavoro di serie b fatto tanto per fare, senza metterci passione, che non coglie minimamente l’atmosfera meravigliosa del libro.

Insomma, sono rimasta totalmente pietrificata per la delusione.

è Un film che potrebbe essere comodamente classificato come trash se non fosse per tre elementi che lo salvano, rendendolo quantomeno “guardabile”:

1) i costumi sono carini, non so quanto accurati storicamente, ma ci stanno (splendida la pettinatura di morgana all’incoronazione di artù) (un po’ meno splendida la corona di artù, che sembra che l’abbia trovata come sorpresa nelle patatine sancarloiùnior)

2) Juliana Marguilles spacca nel ruolo di Morgana

3) la colonna sonora è SPETTACOLARE: non per niente è stata fatta da Loreena McKennit e Medwyn Goodall, che assieme ad Enya sono gli DEI della musica celtica

a piccola Morgana, Viviana e uno schiavo palestrato si apprestano a fare il loro ingresso ad Avalon

a piccola Morgana, Viviana e uno schiavo palestrato si apprestano a fare il loro ingresso ad Avalon

la foresta dei pugnali volanti

Per la prima metà è un film bellissimo! (vabè, diciamo carino)

è la storia, ambientata nell’antica cina, di un capitano delle guardie che viene mandato alla ricerca della banda dei “pugnali volanti”, e per trovarlo si fa accompagnare dalla sua figlia cieca del capo (zang ziji) che nonostante il suo handicap è una maestra di kung fu ultra tosta, con un udito incredibile che le permette di combattere alla pari ( e superare) qualsiasi avversario; Lei inizialmente è sua prigioniera, ma ovviamente pian piano i due si innamorano, mentre cercano di scappare da vari nemici in una profusione di scene kung fu al rallenty.

Poi litigano, si separano, lui si pente e la insegue, e proprio quando la raggiunge i due vengono catturati dai pugnali volanti.

E qui il film peggiora a picco.

Lei in realtà non è ne cieca nè figlia del capo dei pugnali volanti, ma una semplice soldatessa, che aveva preso per il naso il bel capitano per tutto il film. Ma in realtà era innamorata sul serio (of course) e quindi lei lo libera prima che lui venga condannato a morte, scappano insieme e provvedono a ballare il tuca-tuca  prima di venire attaccati da un nemico ultraforte che riescono a sconfiggere al prezzo, ovviamente, della morte orrenda e sanguinolenta della bella. (ora che ci penso, forse l’unico film in cui zang ziji non fa una fine orrenda è solo memorie di una geisha)

Sono rimasta arrabbiata per giorni: com’è possibile che un film che parte così bene diventi così ultratrash?

Delusione al culmine; film da guardare solo per la prima parte e poi immaginarsi il finale che si vuole.

Pugnali volanti

clash of the titans (2010)

La peggiore, più bruciante delusione cinematografica che ho mai avuto fin ora.

La prima volta che ho visto il trailer, Avatar era uscito da poche settimane, e io ovviamente ero intrippata alla decima potenza, e l’idea di sam wortinghton in un polpettone epico sui miti greci mi elettrizzava. Inoltre il mito di perseo è uno dei miei preferiti. Quindi ho atteso con crescente impazienza che uscisse al cinema (dovete sapere che non avevo mai visto la pellicola dell ’81)

Quando clash of the titans ha fatto finalmente il suo ingresso nelle sale, ho cercato inutilmente di andarlo a vedere, perché i miei amici fiutando la trashata lo schivavano puntualmente, convincendomi a guardare qualcos’altro, oppure quando qualcuno si prestava a guardarlo mi ero ormai bruciata in fumetti tutti i soldi che avevo messo da parte per l’occasione.

Fatto sta che da un giorno all’altro uscì dalla programmazione, e io mi ripromisi di ritornare all’attacco una volta che fosse uscito in dvd.

Cosa che è successa credo un paio di settimane fa.

E io ovviamente sono caduta nella trappola.

Non pensavo che fosse possibile, ma dopo anni passati a farmi massacrare sulla cultura greca, sono diventata estremamente sensibile sull’argomento. Quindi vedere gli dei in armature di alluminio scintillanti sedere in un olimpo dai troni di fòrmica, un’enorme statua di zeus fatta di stucco in equilibrio sul ciglio di una scogliera, la reggia di argo pacchianissima piena di drappi e servitori spalmati di vernice dorata, Andromeda coi sopracciglioni, medusa col corpo mezzo serpente mezzo pornodiva… sono stata male fisicamente. Non sono nemmeno riuscita a spegnere il film tanto ero paralizzata dalla delusione.

La storia si basa sul mito originale mooolto alla leggera, mischiando elementi di altre leggende e condendoli con una dose abbondante di megamostri chiassosi. Il che ci starebbe anche se la trama non fosse così povera e chiaramente realizzata solo per dar spazio a “mozzafiato combattimenti in 3d”, che una volta che lo vedi in un piatto, piccolo schermo televisivo, il massimo che riescono a suscitare è il sollevamento delle sopracciglia.

Scivolone stilistico cosmico: Io (non io soggetto, Io la ninfa) che all’inizio ha un credibile chitone e una credibile crocchia, al proseguire della vicenda si presenta con una coda laterale allentata scomodissima ma molto fesciòn e (!!!) una specie di scaldaspalle grigio fatto di pirulicchi di lana cotta, che sembra pelo di cane rasta, e che non può essere nemmeno giustificato col fatto che ha freddo, perché sotto indossa una tunica senza maniche O______O

Insomma, un film da evitare. A gambe levate. Urlando.

Io e lo scaldaspalla incriminato

Io e lo scaldaspalla incriminato

E termina qui il compianto delle mie aspettative cinematografiche devastate. So che mi capite, perché sicuramente è successo anche a voi.

A proposito, approfittatene per condividere il vostro dolore: se anche voi avete visto un film che vi ha tremendamente delusi, se vi aspettavate un capolavoro ma ne è uscita una schifezza, se avete visto film che nella prima metà vi sono piaciuti ma da cui poi siete stati terribilmente delusi, scrivetelo pure in un commento qua sotto! Estendiamo il nostro lamento in tutta la rete!  yeeee \o/

al prossimo post! (in cui sfornerò notizie sul terzo volume della trilogia)

21 settembre 2010
8.52

Homecoming

Sono tornata! come avevo previsto, purtroppo non sono riuscita ad avere internet in queste vacanze e non ho potuto scrivere nessun post. Avevo anche cercato di fare questa cosa molto ninja, ovvero trafugare la chiavetta internet di mio padre, ma ironia della sorte, non prendeva.
Ora che sono qui immagino che vogliate qualche notizia sul terzo libro. La buona notizia è che sono a pagina 200. La cattiva è che me ne mancano altre 300. (so di essere più lenta degli anni scorsi ma ne varrà la pena. almeno spero.) Quindi, mi spiace tantissimo, temo sia impossibile che il libro del destino III esca quest’anno.
Ragazzi, mi disp: ho fatto del mio meglio ma purtroppo qualcuno mi ha detto che la scuola va prima di tutto e che devo sempre posporre la scrittura allo studio (ciao mamma!) e io gli ho dato ascolto.
Però non disperate! vi terrò costantemente aggiornati.
Ah, so che il post è molto corto, ma è solo per salutarvi, poi entro breve ne preparerò un altro più corposo!
Con questo vi faccio un grande saluto, e in bocca al lupo per chi deve iniziare la scuola: simpatizzo, siamo tutti sulla stessa barca! tenete duro ragazzi, in fondo la scuola dura solo vent’anni e poi possiamo andare tutti a lavorare! evvivaaaa! \o/
21 giugno 2010
16.55

I got to take myself a Permanent Vacation

E così siamo in vacanza! E io sto ricominciando a scrivere; la mia speranza è di riuscire a terminare il terzo volume prima dell’inizio della scuola. Per rientrare nell’atmosfera ho fatto questo disegno di Jadifh lerciocontuso dopobattaglia. Enjoy!

Jadifh lercio

Ricordate quando ho detto che alla fine della scuola sarei riuscita a rispondere ai commenti? Mentivo.
Partirò, e ho scelto appositamente zone in cui mi sia impossibile connettermi ad internet, in modo da concentrarmi solamente sul libro e sullo studio (oltre che sulle mie vacanze; poche storie, me le merito)
Non so se riuscirò a scrivere qualche post quest’estate; se così non fosse, ricomparirò a settembre, non disperate!

-1

buone vacanze gente!   \o\ \o\ \o| |o| |o/ /o/ /o/ ( <— omini che fanno la ola)